L'incendio
giovedì 1 Gennaio, 2026
Svizzera, l’esplosione in un bar è una strage: «Quaranta morti e un centinaio di feriti». La Farnesina verifica la presenza di italiani
di Redazione
L'incendio nella località sciistica di Crans-Montana nel seminterrato del «Le Constellation» durante la festa di Capodanno: il locale può ospitare fino a 400 persone
Tragedia nella notte a Crans-Montana, esclusiva località turistica delle Alpi svizzere. Un’esplosione seguita da un vasto incendio ha devastato il locale «Le Constellation», all’interno della stazione sciistica del Canton Vallese. Il bilancio provvisorio è pesantissimo: almeno 40 morti e circa 100 feriti, molti dei quali con ustioni gravi. L’episodio è avvenuto intorno all’1.30, mentre all’interno del locale era in corso un evento con numerose presenze.
Secondo quanto riferito dalla polizia cantonale, l’origine dell’esplosione non è ancora stata accertata. «Si è verificata una deflagrazione di cui al momento non conosciamo le cause», ha dichiarato Gaetan Lathion, portavoce della polizia del Vallese, confermando la presenza di numerose vittime. Le operazioni di soccorso sono proseguite per ore, con un imponente dispiegamento di mezzi terrestri e aerei.
Il locale colpito, molto conosciuto e frequentato, può ospitare fino a 400 persone ed è attivo da oltre quarant’anni. È strutturato su due livelli: un piano principale con bar e schermi e un seminterrato adibito a pista da ballo, dove secondo le prime ricostruzioni si sarebbe sviluppato il rogo. Al momento dell’esplosione all’interno si trovavano oltre cento persone.
Le testimonianze raccolte sul posto parlano di scene drammatiche. Alcuni giovani turisti italiani hanno riferito di aver visto corpi senza vita e di aver aiutato i soccorritori a trasportare coperte e teli nelle prime fasi dell’emergenza. Le vittime, spiegano fonti ospedaliere, non sono ancora identificabili a causa delle gravi ustioni riportate.
La Farnesina segue da vicino l’evolversi della situazione. In una nota ufficiale ha comunicato che sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani, in stretto raccordo con le autorità svizzere. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato informato, mentre l’ambasciatore d’Italia in Svizzera e la console generale a Ginevra si stanno recando nella località alpina.
È stato allestito un punto di raccolta per i familiari delle vittime presso il centro congressi di Crans-Montana e attivata una help line per fornire informazioni e assistenza anche dall’estero. Le autorità non escludono che l’evento fosse riservato a un pubblico molto giovane, ma su questo aspetto sono in corso ulteriori accertamenti.
Sul fronte dei soccorsi, sono stati mobilitati numerosi elicotteri di Air-Glaciers, con continui voli verso gli ospedali di riferimento, tra cui il Policlinico universitario di Zurigo. Flight Radar segnala che quasi tutti i mezzi di soccorso aereo svizzeri, oltre a un velivolo proveniente dall’Italia, sono stati impegnati nelle operazioni. Sul posto hanno operato anche decine di ambulanze e squadre specializzate.
Crans-Montana è una delle mete sciistiche più rinomate della Svizzera, frequentata da turisti internazionali e sede di importanti competizioni sportive. La tragedia ha scosso profondamente la località, dove è stata convocata una conferenza stampa ufficiale per fare il punto sull’accaduto e sugli sviluppi dell’inchiesta.
Le indagini proseguono per chiarire cause e dinamica dell’esplosione, mentre l’intera area resta presidiata dalle forze dell’ordine.
Il bilancio
Enea saluta il 2025 e Carlotta è la prima nata a Trento. Ma i parti in Trentino continuano a calare: lo scorso anno sono stati 3.527
di Redazione
Dall’ospedale Santa Chiara di Trento agli altri punti nascita provinciali, il 2025 si chiude con 3.527 parti: dati in linea con l’anno precedente, ma il calo demografico di fondo non si arresta