La vicenda
domenica 21 Dicembre, 2025
Tentata rapina alla gioielleria Obrelli di Lavis, il racconto del titolare: «Li ho cacciati via a calci, uno di loro era mascherato da Krampus»
di Patrizia Rapposelli
I ladri, dopo una colluttazione di quattro minuti, sono scappati via a mani vuote con una macchina: «Hanno sparato due colpi in aria»
«Li ho cacciati a calci. Loro hanno sparato in aria, poi sono scappati a piedi. Sono stati quattro minuti interminabili», Gianfranco Obrelli racconta così il tentato colpo subito ieri sera nella gioielleria che gestisce con i fratelli a Lavis. Insieme al fratello e alla sorella è stato minacciato con la pistola da quattro uomini con il volto coperto. Tre di loro indossavano il passamontagna e un altro portava una maschera da Krampus. Ieri sera, intorno alle 19.30, la gioielleria Obrelli di Lavis, nel pieno del centro storico, è stata al centro di una tentata rapina. Gianfranco Obrelli e il fratello e la sorella maggiori, titolari della gioielleria stavano chiudendo quando si sono trovati di fronte i quattro banditi mascherati che avevano in pugno delle pistole. I tre gioiellieri non si sono persi d’animo e hanno fatto resistenza. Hanno spintonato i rapinatori cercando di non farli entrare. I banditi hanno sparato in aria, tanto che un proiettile è stato trovato conficcato nel soffitto dai carabinieri. La banda è riuscita a scappare, ma a mani vuote. Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Trento.
La tentata rapina
Quattro minuti. È il tempo in cui si è consumato il tentativo di quattro banditi di mettere a segno il colpo alla gioielleria storica di Lavis. La scena si è concentrata tutta nell’area dell’ingresso, tra l’uscio della porta e l’interno del locale. I tre fratelli stavano per chiudere il negozio, quando gli si sono parati davanti i quattro uomini con il volto coperto. Da lì la sequenza è rapida e istintiva. Due della banda avevano delle pistole, con aggressività hanno tentato di spingere i tre titolari all’interno della gioielleria. La famiglia Obrelli, però, si è ribellata e ne è nata una colluttazione violenta. Gianfranco Obrelli, infatti, ha iniziato a prendere a calci due rapinatori. È stato lì che sono stati esplosi in aria uno o forse due colpi di arma da fuoco.
La fuga
Ed è stato in quel momento che i quattro malviventi si sono dati alla fuga. Si sono allontanati dalla gioielleria a piedi, rincorsi dalle tre vittime della tentata rapina. La banda, però, è riuscita a seminarli e, secondo le prime informazioni, i rapinatori sarebbero scappati con una panda bianca probabilmente rubata che era parcheggiata poco lontana. Forse hanno cambiato auto poco lontano, come accade di solito.
L’intervento dei carabinieri
Immediata la chiamata al numero unico per le emergenze 112 da parte di uno dei titolari. Sul posto l’intervento dei militari è stato tempestivo: sono arrivate due macchine delle Api, aliquota pronto intervento dei carabinieri, la scientifica e la polizia locale di Lavis.
I militari ora stanno indagando e cercando di ricostruire quanto successo. Stanno cercando la panda bianca, rilevando le eventuali impronte digitali lasciate nel negozio dalla banda e stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere.