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domenica 30 Novembre, 2025
L’Orchestra Haydn perde i pezzi: lascia anche il direttore musicale Dantone
di Ilaria Bionda
Il professionista: "Motivi personali". Ma solo due mesi fa se ne era andato anche il direttore artistico Battistelli
Prosegue il periodo di instabilità all’interno della Haydn: a due mesi dalla rinuncia alla carica di direttore artistico di Giorgio Battistelli, un’altra figura apicale lascia il suo posto. È infatti di ieri la notizia che il Maestro Ottavio Dantone abbandona il suo ruolo alla direzione musicale dell’Orchestra, seppur proseguendo – senza causare ripercussioni – con i concerti già in programma e annunciando contestualmente la sua presenza all’inaugurazione della Stagione Lirica del prossimo anno. È addotto a “motivi esclusivamente personali” il ritiro dall’incarico di Dantone, come si evince dal Comunicato della Fondazione e dalle parole dell’attuale Direttore artistico, André Comploi: “Per necessità di ridurre gli impegni lavorativi che, soprattutto negli ultimi anni, lo vedono [Dantone] frequentemente impegnato sia in Italia sia all’estero”. A esprimersi, anche il Maestro Dantone stesso, sottolineando “necessità di tutelare il benessere psicofisico”, prima di comunicare un’attestazione di stima all’istituzione musicale: “Conservo un profondo affetto per l’Orchestra e per la Fondazione Haydn, realtà alle quali rimarrò sempre legato”. La collaborazione tra il Maestro e la Haydn, culminata con la nomina a Direttore musicale avvenuta nel 2024, vanta infatti una durata quasi ventennale (iniziò nel 2007) e si inserisce nella ricca carriera del musicista. Classe 1960, Ottavio Dantone si è diplomato al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano in organo e clavicembalo e difatti affianca alla direzione d’orchestra numerose interpretazioni come clavicembalista di musica barocca. Oltre ad aver ottenuto diversi premi internazionali, il Maestro è Accademico di Santa Cecilia e direttore dal 1996 dell’Accademia Bizantina, un complesso strumentale specializzato nell’esecuzione di un repertorio musicale risalente ai secoli XVII e XVIII che sotto la sua guida si è affermato come uno dei più noti del panorama. In merito alla sua scelta, è giunto anche il commento del Presidente della Fondazione Haydn, Paul Gasser: “Il Maestro Dantone lascia alla Fondazione il frutto di un costante e intenso lavoro di crescita artistica e umana. Oltre alla sincera dimostrazione di stima, tutti noi gli siamo grati per l’impegno e la passione con le quali ha arricchito l’attività dell’Orchestra. Assieme al nostro pubblico, che a Dantone è molto affezionato, gli auguriamo il meglio per il futuro”, si legge nel comunicato. La notizia si inserisce in un periodo di stabilità da poco recuperata, poiché arriva a due mesi da quella delle dimissioni da direttore artistico della stagione sinfonica di Giorgio Battistelli. Nel ruolo dal 2021, Battistelli ha rinunciato al mandato un anno prima della scadenza naturale, riconducendo in una nota le motivazioni a: “Divergenze ormai non più conciliabili rispetto agli indirizzi futuri dell’orchestra”. Anch’egli Accademico di Santa Cecilia, nonché direttore del Festival Puccini di Torre del Lago Puccini e vincitore del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale della musica di Venezia nel 2022, Battistelli ha voluto sottolineare come motivi d’orgoglio “i risultati conseguiti grazie al lavoro svolto insieme ai Professori dell’Orchestra e al personale della fondazione Haydn”, ossia il riconoscimento da parte del Ministero della Cultura come “Prima Istituzione Concertistico-Orchestrale” e “Primo Teatro di Tradizione in Italia”, oltre a collaborazioni di grande prestigio con grandi nomi della direzione d’orchestra italiana e internazionale. A sostituire Battistelli alla direzione artistica della stagione sinfonica attuale è stato nominato ad interim, per garantire adeguate continuità e coerenza alle attività artistiche della Fondazione, André Comploi, con l’idea di procedere in parallelo con l’avviso pubblico per la nuova direzione della stagione 2026/2027. Come anticipato, la rinuncia di Dantone non modificherà il programma musicale della stagione sinfonica in corso, che procederà tra classicità e contemporaneità con le prossime date. Martedì e mercoledì, rispettivamente all’Auditorium di Bolzano e in replica all’Auditorium di Trento, il Maestro salirà sul podio dell’Orchestra Haydn per un concerto che unirà “Entr’acte”, brano per archi della pluripremiata compositrice americana Caroline Shaw – vincitrice del Premio Pultizer per la musica nel 2013 e di due Grammy Award –, alla Sinfonia n. 2 di Beethoven e alla Sinfonia n.1 di Méhul: tre composizioni che nelle loro caratteristiche uniscono la rielaborazione classica a cifre stilistiche avanzate.