Economia
sabato 29 Novembre, 2025
Black Friday, l’allarme di Confesercenti: «Così il commercio locale non regge l’urto». E parte la campagna «Compra Trentino, Scegli Vicino»
di Redazione
Sconti anticipati, boom dell’online e concorrenza extra-UE: il Trentino rilancia la campagna per difendere negozi e comunità
Il Black Friday non è più un giorno soltanto. È diventato una “Black Week”, spesso un vero e proprio “Black Month”, con promozioni che iniziano già a fine ottobre e accompagnano i consumatori per settimane. Un fenomeno che stimola gli acquisti ma che, allo stesso tempo, mette in discussione la tenuta del commercio di prossimità e il crescente squilibrio tra negozi fisici e piattaforme digitali.
Secondo il sondaggio Confesercenti–Ipsos, l’85% degli italiani effettuerà acquisti e la spesa media salirà del +6%, toccando quota 249 euro a persona, per un giro d’affari complessivo di circa 4 miliardi di euro. Moda, elettronica e benessere rimangono i settori più richiesti, mentre oltre 200mila punti vendita parteciperanno alle promozioni. Decisivo il canale digitale: il 68% degli acquisti avverrà online.
Numeri che confermano la forza commerciale dell’evento, ma che segnalano anche un mutamento strutturale nei comportamenti di consumo: gli italiani anticipano i regali di Natale, cercano convenienza e alternano più canali di acquisto.
La concorrenza delle piattaforme e il peso dell’extra-UE
Come ricorda il presidente nazionale di Confesercenti Nico Gronchi, il Black Friday è ormai “il secondo appuntamento promozionale dell’anno dopo i saldi invernali”, ma l’attenzione deve restare sul nodo concorrenziale: “L’e-commerce beneficia di condizioni che i negozi fisici non possono sostenere, e preoccupa il boom del low-cost extra-UE: servono regole più eque”.
Confesercenti del Trentino condivide la preoccupazione. Nel solo mese di novembre si stimano 4,5 milioni di pacchi di valore minimo provenienti da marketplace extra-UE: una pressione enorme per il commercio tradizionale, già alle prese con costi crescenti e margini più bassi. La recente imposta sui pacchi low-cost è un passo avanti, ma senza una strategia complessiva non basta.
Il caso Trentino
In Trentino il Black Friday funziona per alcuni comparti – moda, elettronica, turismo commerciale – mentre per molti negozi di prossimità è più difficile competere. Il tessuto economico locale è formato soprattutto da micro e piccole imprese, che non possono sostenere sconti aggressivi o logiche “global” delle piattaforme.
Ma i negozi di città, paesi e valli non sono solo economia: sono presidi sociali, luoghi di relazione, punti di riferimento per residenti e visitatori. Il commercio di vicinato è una delle infrastrutture sociali fondamentali del territorio.
“Compra Trentino, Scegli Vicino”
Per questo Confesercenti del Trentino ha lanciato la campagna “Compra Trentino, Scegli Vicino”, un invito concreto a sostenere tutto l’anno i negozi delle città e dei borghi. Un messaggio che, come sintetizza il presidente Mauro Paissan, richiama al valore collettivo delle scelte di acquisto: “Scegliere il territorio significa rafforzare comunità, imprese e qualità urbana”.
Il Black Friday è un’opportunità, ma non può trasformarsi in un elemento di squilibrio strutturale. Il futuro del retail non si gioca solo sul terreno degli sconti: passa dalla capacità dei territori di integrare innovazione, prossimità, qualità e comunità.
Il Trentino può essere un laboratorio avanzato: un luogo dove commercio fisico e digitale si rafforzano invece di escludersi, dove la multicanalità non cancella la prossimità e dove sviluppo economico e presidio dei luoghi vanno di pari passo.
Confesercenti del Trentino conferma il suo impegno accanto alle imprese, ai negozi di vicinato e alle comunità locali.
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