Il provvedimento
lunedì 10 Novembre, 2025
Scuole della Valle dei Laghi e di Trento, arriva il nuovo menù: meno carne (solo 2 volte in settimana) e più legumi per l’anno 2025/2026
di Redazione
Sono 14 le varianti preparate ogni giorno con opzioni per allergici, celiaci, vegani e vegetariani
La Comunità della Valle dei Laghi e la cooperativa Risto 3, in collaborazione con le Commissioni mensa di ogni Istituto comprensivo, hanno presentato il nuovo menù scolastico per l’anno 2025/2026. La proposta nasce da un lavoro condiviso, guidato dai principi di equilibrio nutrizionale, educazione alimentare e sostenibilità ambientale, in linea con le direttive nazionali dei Ministeri della Salute, dell’Istruzione e dell’Ambiente.
Tra le novità principali c’è la riduzione dei piatti a base di carne, che passano da tre a due a settimana. La scelta, motivata da esigenze di salute pubblica e criteri ambientali, segue la nuova piramide alimentare della Società italiana di nutrizione umana, che inserisce la carne rossa tra gli alimenti da consumare con moderazione.
Il menù prevede inoltre la presenza quotidiana di latticini e yogurt, per garantire un costante apporto di calcio e proteine di alta qualità. I legumi diventano protagonisti del nuovo piano alimentare, proposti in ricette più appetibili, come polpette, insieme a cereali e prodotti vegetali, per un’alimentazione equilibrata, sana e rispettosa dell’ambiente. Anche le patate vengono calibrate e distribuite durante la settimana come contorno, molto apprezzato dai bambini.
Grande attenzione è rivolta anche alla lotta allo spreco alimentare. Prosegue la collaborazione con il Banco Alimentare per il recupero delle eccedenze, mentre le porzioni vengono controllate con attenzione, così da ridurre al minimo gli avanzi e garantire un servizio efficiente e sostenibile.
Il nuovo menù è stato sviluppato insieme al personale di cucina, alle commissioni mensa e ai referenti del servizio di sicurezza alimentare e dietetica. La proposta è stata testata con sopralluoghi, ispezioni e 269 verbali di valutazione nel corso dell’anno scolastico 2024/2025. Rimangono confermati i piatti più apprezzati dagli alunni, come lasagne al ragù di lenticchie, polpette di legumi, canederli, strangolapreti, spätzle e dessert allo yogurt locale.
Viene inoltre garantita l’attenzione alle esigenze dietetiche specifiche: 14 varianti codificate permettono di rispondere a necessità mediche o scelte etiche/religiose, con opzioni senza glutine, latte, carne o uova, oltre a proposte vegetariane e vegane.
Il menù scolastico della provincia di Trento si distingue a livello nazionale, conquistando l’ottavo posto nella classifica Foodinsider, l’osservatorio che dal 2015 analizza la qualità delle mense scolastiche. La graduatoria considera varietà e stagionalità di frutta e verdura, utilizzo di cereali integrali e biologici, stoviglie, monitoraggio dei consumi e valorizzazione delle cucine interne con preparazioni fresche realizzate in loco.
Il servizio mensa coinvolge 51 plessi scolastici ed è gestito in forma associata dalla Comunità della Valle dei Laghi, dal Comune di Trento – Territorio Val d’Adige e dalla Comunità della Val di Cembra. La gestione operativa è affidata alla cooperativa Risto 3, aggiudicataria del contratto d’appalto dalla primavera 2023.
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