l'intervista
giovedì 23 Ottobre, 2025
Lo psichiatra Lingiardi: «Il corpo umano è oggetto di mille attenzioni estetiche ma commercializzato e disumanizzato»
di Gabriella Brugnara
Lo psicoanalista e professore ordinario di Psicologia dinamica alla Sapienza di Roma: «Viviamo in vetrina, prigionieri dello sguardo altrui. Non demonizzo il digitale, ma non posso ignorare i rischi di un corpo ridotto a immagine, senza sangue e senza memoria»
Che ne sarà del corpo nel futuro che ci attende? Sarà ancora un luogo di esperienza, di emozione, di contatto, oppure diventerà un crocevia di connessioni ibride tra l’organico e il tecnologico? Quanto è importante il concetto di «cura», non solo in ambito medico ma anche nelle relazioni umane? E che significato ha parlare di «Corpo, umano» (Einaudi, 2024), con quella virgola tra sostantivo e aggettivo, come fa Vittorio Lingiardi nel suo ultimo libro?
A queste domande e riflessioni si dedicherà Vittorio Lingiardi – psichiatra, psicoanalista e professore ordinario di Psicologia dinamica alla Sapienza di Roma – protagonista dell’incontro «Corpo, futuro», in programma oggi dalle 19 alle 20 al Teatro Comu...
Leggi in libertà
Campi liberi
Stefano Bizzotto e il Mondiale americano: «Torneo particolare con tanto showbiz, in mezzo ai solisti ha vinto il collettivo più forte. Salire a 64 squadre? Io tornerei a 32...»
di Francesco Barana
Il telecronista Rai ripercorre l'esperienza dall'altra parte dell'oceano e la sua carriera: «La telecronaca della finale 2021 non la sento mia, sono più legato alle gare di Cagnotto»
Campi Liberi
Il magistrato Carlo Ancona e il disastro di Stava 41 anni dopo: «Insegna che il profitto senza limiti può uccidere. L'ignoranza resta il rischio più grande»
di Alberto Folgheraiter
La tragedia del 19 luglio 1985 causò 268 vittime. L’ex magistrato ripercorre l'inchiesta, le responsabilità, la memoria
Campi Liberi
Ilaria Tuti e il racconto (dimenticato) dei Cosacchi in Friuli. «Anche nella barbarie possono nascere compassione e umanità»
di Emanuele Paccher
Nel nuovo romanzo «Ed è un poco la notte e un poco l’alba», la scrittrice riporta alla luce la storia dei Cosacchi insediati da Hitler in Carnia durante la Seconda guerra mondiale. «Il libro aggiunge il sentimento che mantiene viva la memoria»