La fotogallery
giovedì 2 Ottobre, 2025
«Palestina libera dal fiume fino al mare»: in mille al corteo di Trento per la Global Sumud Flotilla. E in 200 occupano i binari
di Simone Casciano
La manifestazione a Trento, partita da Piazza Dante, si è conclusa in stazione
«Trento lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare» è lo slogan che ha scandito la manifestazione del pomeriggio a Trento, organizzata dal grande mondo che sostiene la Global Sumud Flotilla, bloccata illegalmente notte scorsa al largo di Gaza dalla marina israeliana. Una scelta di campo quella di chi ha deciso di scendere in piazza. «Siamo qui in difesa della Palestina e dei diritti umani» dicono i manifestanti e sono molti quelli accorsi, mantenendo fede alla promessa fatta quando le navi della Flotilla sono salpate dal porto di Genova: «Se vi toccano, blocchiamo tutto».
Il corteo si è mosso da Piazza Dante con circa 600 persone ma, man mano che risaliva il centro, ha continuato a crescere, fino a superare il migliaio di partecipanti. Un corteo colorato, in cui la rabbia per il genocidio in corso a Gaza si è mischiato a musica e balli, sfilando per le vie del centro. «Non ci fermiamo qui – dicono i manifestanti – Domani saremo ancora di più. Per Gaza, per la Flottilla e per tutti noi».
In chiusura una parte del corteo, circa 200 persone, si sono spostate in stazione e alcuni manifestanti hanno bloccato i treni
Il caso
Bimbo trapiantato con cuore lesionato: Meloni telefona alla madre. E Bolzano sequestra il box frigo «inadeguato»
di Redazione
La premier assicura giustizia alla famiglia del piccolo di due anni. Sotto la lente degli inquirenti il trasporto dell'organo dal San Maurizio: l'ipotesi del ghiaccio secco a -80 gradi che avrebbe bruciato il muscolo cardiaco
Giustizia
Caso Manetti, Vittorio Sgarbi assolto: cade l'ultima accusa di riciclaggio sul quadro rubato. I legali: «Macchina del fango mediatica»
di Redazione
Il tribunale emiliano respinge la richiesta di condanna a oltre tre anni per il presidente del Mart, chiudendo il lungo caso sollevato da Report