Valle del Chiese
venerdì 29 Agosto, 2025
Rapina in farmacia, anche un minore coinvolto: la caccia ai farmaci per lo sballo
di Benedetta Centin
Nel bottino ansiolici e psicofarmaci, il diciottenne in cella a Brescia, il sedicenne in comunità

È durata poco la fuga dei due giovanissimi aspiranti Arsenio Lupin, 16 e 18 anni, che mercoledì mattina hanno messo a segno una rapina alla farmacia Covi di Roncone (Sella Giudicarie): il più giovane, un adolescente di Condino con cappuccino alzato e mascherina, a minacciare le due titolari con una pistola in pugno — probabilmente giocattolo, ma non ancora ritrovata — il neo maggiorenne, operaio bresciano di Bagolino, a fare da palo all’esterno, in sella alla sua moto da cross 125, con motore acceso, pronto a sgommare via con l’amico e il bottino. Soldi e farmaci quanto preteso dal minorenne armato. Millecinquecento euro i soldi sgraffignati assieme a 1300 euro circa in ansiolitici e psicofarmaci, specificatamente reclamati, evidentemente per «sballare», com’è in voga tra i più giovani.
Il più grande preso a Bagolino
Un bottino in parte recuperato dai carabinieri dell’Aliquota operativa di Riva del Garda e delle stazioni di Storo e Tione che, con i colleghi bresciani di Bagolino, grazie a indagini lampo, a posti di blocco, delimitazione di aree, presidio di vie di accesso e sentieri montani, hanno rintracciato e bloccato i due fuggitivi, fino a due giorni fa incensurati. Il minore, che non frequenta più la scuola e che sarebbe un volto conosciuto, è stato fermato in tarda serata mentre si allontanava dalla località Bes di Storo, di cui si stavano sorvegliando tutte le vie di accesso. Denunciato, è stato portato in una comunità per minorenni. Anche l’amico, prima di lui, non l’aveva fatta franca. Gli investigatori sono arrivati all’operaio identificando la moto. Questo dopo aver passato al setaccio i filmati degli impianti di videosorveglianza, aver analizzato i lettori targa sul territorio e grazie allo scambio di informazioni tra i vari reparti coinvolti. Il 18enne era a poca distanza di casa, a Bagolino, a percorrere una strada montana isolata quando si è trovato davanti i carabinieri. E allora è scattato l’arresto e il trasferimento in carcere a Brescia, accusato di rapina. Se dovrà rimanere in cella lo stabilità oggi il giudice lombardo, davanti a cui il 18enne comparirà per l’interrogatorio di convalida.
Amici di lunga data
I due amici — che si sarebbero conosciuti negli anni scorsi sui banchi di scuola — erano entrati in azione poco prima della chiusura, attorno alle 12.20, e per gli inquirenti non è un caso che abbiano preso di mira quella specifica farmacia. Non solo per la posizione isolata ma anche per la mancanza di qualsivoglia impianto di videosorveglianza. Del quale i carabinieri raccomandano sempre l’adozione, sia come deterrente sia per consentire una più facile individuazione dei malviventi.
Certo la coppia di neo rapinatori non aveva considerato che i militari sarebbero comunque arrivati a loro, attraverso la rete di videosorveglianza della Provincia e il sistema di lettura targhe, ben strutturata in quella zona fino al confine con il bresciano. Fin subito dopo l’allarme era infatti scattato un un massiccio dispositivo di controllo lungo la strada del Caffaro e nelle aree limitrofe, con numerosi posti di blocco. E i due sono stati individuati in fretta.