Sicurezza
mercoledì 6 Agosto, 2025
Morti sul lavoro, in Trentino Alto Adige 12 casi nel primo semestre 2025
di Redazione
Il rapporto: in regione l'incidenza per numero di decessi su milione di occupati é la terza più alta d'Italia. Fra le province Bolzano all'undicesimo posto, Trento al 65°
A fine giugno 2025 in Trentino Alto Adige si sono contati 12 casi di incidenti mortali sul lavoro sui 502 in Italia, con un’incidenza (il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa ogni milione di occupati presenti nella regione stessa) pari a 23.5. Si tratta del terzo dato più alto in Italia, che colloca la regione fra le sette in «zona rossa», cioè con un valore di incidenza superiore di oltre il 125% rispetto alla media nazionale.
A riferirlo è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega, che ha analizzato i dati ufficiali forniti dall’Inail. In termini di incidenza vanno peggio solo Basilicata (40,7) e Umbria (26,8): guardando ai valori delle singole province, Bolzano registra l’11° dato più alto (34,5), Trento il 65° (12).
«Siamo giunti alla fine del primo semestre e il bilancio delle vittime sul lavoro è inaccettabile – ha commentato in merito ai dati nazionali il presidente dell’Osservatorio Mauro Rossato – Si contano già 502 decessi, 33 in più dello scorso anno (+7%). Andando ad analizzare il dato più nel dettaglio, a fronte di una sostanziale invarianza degli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro, si registra un aumento del 33% degli infortuni in itinere. Ma anche escludendo questi ultimi dalle statistiche, ben sette regioni sono in zona rossa e altre cinque in zona arancione. Ancora una volta i dati ci dicono che non riusciamo a ridurre il numero degli infortuni mortali sul lavoro, una piaga che si mantiene su valori sempre simili negli ultimi anni».
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