il caso
martedì 4 Febbraio, 2025
Maxi inchiesta «affari e politica», tornano liberi con obbligo di dimora Hager, Signoretti e Fravezzi
di Benedetta Centin
Tra gli indagati anche gli architetti altoatesini Andrea Saccani e Fabio Rossa, e la funzionaria del Comune di Bolzano Daniela Eisenstecke

Tornano liberi, con obbligo di dimora, i sei indagati dell’inchiesta Romeo agli arresti domiciliari da dicembre, quando era stata eseguita nei loro confronti la misura cautelare chiesta e ottenuta dai pm nell’ambito della maxi inchiesta su affari e politica. Oggi, su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli ha sostituito infatti la misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora. Non saranno quindi più reclusi in casa il commercialista altoatesino Heinz Peter Hager, l’imprenditore arcense Paolo Signoretti, l’ex sindaco di Dro ed ex senatore Vittorio Fravezzi, gli architetti altoatesini Andrea Saccani e Fabio Rossa, e la funzionaria del Comune di Bolzano Daniela Eisenstecken. Il giornalista Lorenzo Barzon aveva già l’obbligo di dimora: il mese scorso era stato l’unico a vedersi accogliere il ricorso dal tribunale del Riesame mentre la sindaca di Riva del Garda, Cristina Santi, era già stata rimessa in libertà dopo l’interrogatorio di garanzia. Invece nei confronti del tycoon austriaco René Benko non è mai stata eseguita la misura, mai estradato (ma è stato poi arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura anti-corruzione di Vienna).
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