Il post
sabato 1 Febbraio, 2025
Massimo Sestini, il post sui social dopo la rinascita: «Sono tornato, ho una nuova vita»
di Redazione
Il fotoreporter sopravvissuto alle acque del lago di Lavarone: «Ho visto la morte in faccia. Grazie a chi mi ha salvato»
È pronto a ricominciare una nuova vita Massimo Sestini, il fotoreporter di fama nazionale finito in rianimazione all’ospedale Santa Chiara, in seguito ad un lungo malore durante un’immersione nel lago di Lavarone. «Sono tornato. Dopo un viaggio di andata e ritorno che mi ha fatto vedere la morte in faccia due volte, oggi sono uscito dalla rianimazione e le mie condizioni sono decisamente migliorate», aveva scritto il noto fotoreporter sul suo profilo Instagram. «Il motto di nave Vespucci “Non chi comincia ma quel che persevera”, mi ha dato tanta forza in questo momento. È proprio la perseveranza che mi sta aiutando a superare questa prova, giorno per giorno», ha proseguito il fotografo, condividendo con i follower la sua rinascita dopo l’esperienza limite che l’ha coinvolto. «Mi sento un privilegiato, perché ho una nuova vita. Per questo un grazie speciale va a chi mi ha salvato: prima il nucleo sub della Guardia Costiera, e poi la splendida equipe del reparto di terapia intensiva all’ospedale Santa Chiara di Trento», ha confidato sui social Sestini, ringraziando di cuore tutti gli amici e follower per l’affetto ricevuto. «Siete stati moltissimi e, come ha detto la mia amica Livia Frescobaldi, l’enorme tributo di solidarietà che ho ricevuto, normalmente, si dà soltanto a chi muore», ha concluso con una nota di ironia.
Cronaca
Prof accoltellata, si cercano gli eventuali istigatori: nel mirino dei carabinieri i cinque utenti Telegram collegati all'aggressione
di Redazione
L'aggressione sarebbe stata preparata nei dettagli e annunciata cinque ore prima sui social. Il 13enne aveva casco, telefono per filmare e due coltelli da sub: ora i carabinieri cercano di identificare le persone collegate in videochiamata durante l'attacco
Politica
La Lega torna unita per un giorno, dal Trentino partono in 150 (e ci sono anche Fugatti, Segnana e Zanotelli)
di Redazione
Il raduno sul "sacro suolo" leghista arriva in una fase delicata per il partito, tra il ricordo di Umberto Bossi, le richieste di maggiore autonomia e i malumori della vecchia guardia nei confronti della linea di Salvini