la storia
sabato 11 Gennaio, 2025
Viaggio a Faida di Piné tra molini e voglia di comunità. Moser (docente): «”Grübel e pakel” qui fino ai primi dell’800 si parlava tedesco»
di Alberto Folgheraiter
Diego Longhini: «Il collegamento? Per i giovani, non è un problema. Lo è per le persone anziane impossibilitate a guidare l’automobile»
Mentre il mondo si fermava per il Covid-19, ha ripreso a girare la grande ruota del molino di Prada, villaggio di appena 15 abitanti, nella piana sotto la Faida di Pinè. Merito di Mario Moser (1974) il quale ha rimesso in funzione l’antico molino di famiglia (la macina porta la data del 1739), accanto ai resti di un villaggio retico di oltre 3.000 anni fa. Le tracce furono individuate dal geologo Giampaolo Dalmeri (1952) e oggi sono mostrate con orgoglio da Enrico Moser (1961), insegnante al «Marie Curie» di Pergine. Orgoglioso del mulino riattivato dal fratello, accompagna il cronista in fondo ai prati innevati di Prada, all’imbocco di un canyon formato dai «Crozi del Covel» lungo un torrentello che ...
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Dall'Australia a Ospedaletto per ridare vita al bar del paese: Andrea Minati e l'avventura di Taverna 23
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Il 27enne è è tornato in Valsugana per gestire il locale di proprietà comunale insieme alla fidanzata Giada: «Vogliamo creare un punto di aggregazione, puntiamo a collaborare anche col gruppo giovani»