l'addio
giovedì 7 Settembre, 2023
L’ultimo abbraccio a Pema Ioriatti. I genitori: «Ci siamo adottati a vicenda, diventando famiglia»
di Daniele Benfanti
Giovedì pomeriggio nella chiesa di Piné si sono tenuti i funerali del 26enne stroncato da una malattia
Le montagne innevate del suo Nepal e le bandierine di preghiera colorate che nella tradizione dei paesi himalayani indicano le direzioni della saggezza: cielo, terra, fuoco, acqua, aria. La foto che apriva il biglietto funebre di memoria per Pema diceva più di molte parole. Tutti hanno immaginato Pema lassù, tra quell’infinita bellezza e maestosità e quella serenità, oggi pomeriggio nella traboccante chiesa parrocchiale di Baselga di Piné e nell’affollato sagrato. Un saluto leggero, un commiato poetico e timido da parte dell’eccezionale famiglia di Pema Ioriatti, mancato all’improvviso – pochi giorni fa, per una rapidissima malattia dopo un malore – all’affetto di mamma Silvia, papà Claudio e delle sorelle Ningsalmaya e Pooja, la fidanzata Sara, zii e cugini. Aveva solo 26 anni. Una famiglia accogliente, quella di Claudio e Silvia, che ha trasmesso lo stesso senso di accoglienza ai figli. «Il calore l’abbiamo imparato insieme» hanno detto i genitori al figlio scomparso. «Ci siamo adottati a vicenda, diventando famiglia». Per mamma e papà Pema è stato «un pulcino accolto in un nido che ha subito dimostrato grande senso della famiglia».
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