Terra Madre
mercoledì 4 Novembre, 2026
Lotta al riscaldamento globale, dieci trentini in partenza per la Turchia: parteciperanno alla Cop31
di Redazione
Si svolgerà dal 9 al 20 novembre. Lima (Viração&Jangada): «Non smettiamo di credere nel multilateralismo»
Dal 9 al 20 novembre, una delegazione del Trentino parteciperà alla Conferenza Onu sul clima in Turchia. A raccontare i negoziati saranno anche le domande di centinaia di studenti delle scuole, raccolte e rivolte direttamente a osservatori e negoziatori internazionali.
Dieci giovani e ricercatori del Trentino saranno ad Antalya, dunque, per partecipare alla 31esima Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop31). Il loro compito sarà raccontare i negoziati internazionali dal punto di vista delle nuove generazioni, attraverso articoli, fotografie, podcast e video realizzati con le tecniche del giornalismo partecipativo. La Cop31 rappresenta uno dei principali appuntamenti della diplomazia climatica internazionale e si svolge in una fase decisiva per il futuro delle politiche ambientali.
L’edizione di quest’anno presenta un assetto inedito: la Turchia ospita la Conferenza e ne detiene la presidenza, mentre l’Australia assume la guida dei negoziati. «Partecipare alla Cop oggi significa continuare a credere nel multilateralismo, proprio in un momento in cui la cooperazione internazionale sul clima è sottoposta a forti tensioni. La prima economia mondiale si è ritirata dall’Accordo di Parigi e diversi governi negano la crisi climatica o portano avanti politiche che rischiano di aggravarla. Eppure, gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti e vicini alle nostre vite — sottolinea Paulo Lima, giornalista e coordinatore del progetto — Secondo uno studio dell’Imperial College di Londra e della London School of Hygiene and Tropical Medicine, l’estate 2026 avrebbe causato nelle città italiane oltre 13mila morti in eccesso legate al caldo, circa due terzi delle quali attribuibili al cambiamento climatico. A livello globale, le proiezioni del Climate Impact Lab dell’Università di Chicago stimano inoltre che il calore associato al Super El Niño potrebbe provocare circa 857mila morti in più tra giugno 2026 e marzo 2027. Di fronte a questi scenari, raccontare ciò che accade nelle sedi internazionali e dare spazio alle nuove generazioni è ancora più importante».
La delegazione partecipa al progetto «Menti globali per spazi globali», promosso dall’associazione Viração&Jangada e Fondazione Fontana, in collaborazione con l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa). Il progetto si avvale del contributo scientifico della Società italiana per le scienze del clima (Sisc). La novità di questa edizione è il coinvolgimento diretto delle scuole nel racconto della Cop31: centinaia di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado hanno l’opportunità di inviare le proprie domande, che i giovani corrispondenti porteranno ad Antalya per rivolgerle direttamente a osservatori, esperti e negoziatori internazionali. Le risposte raccolte durante la Conferenza diventeranno a loro volta contenuti giornalistici, creando un ponte tra le aule scolastiche del Trentino e di tutta Italia e uno dei luoghi in cui si decide il futuro delle politiche climatiche globali.
Nel 2026 le attività hanno già coinvolto circa 7.000 studenti e 400 insegnanti di 120 scuole secondarie di primo e secondo grado, oltre a circa 150 studenti e docenti universitari provenienti da diversi atenei italiani.
Il progetto è realizzato con il sostegno del gruppo Cassa centrale, della Banca Trentino-Südtirol, di Cova Cucine, dell’Unione europea e della Regione Piemonte, attraverso il Consorzio delle Ong Piemontesi, nell’ambito del programma Connect for Global Change. La delegazione trentina è composta da Paulo Lima, giornalista e coordinatore del progetto; Roberto Barbiero, climatologo dell’Appa; Giulia Ademi, Martino Barbiero, Briana Carstea, Marzio Fait, Sofia Lima, Emma Negri, Ingrid Polacco e Allegra Zaia, giovani partecipanti al progetto.
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