la reazione
mercoledì 28 Ottobre, 2026
Caporalato in Trentino, Federconsumatori lancia la proposta: «Serve un’etichettatura sociale per i prodotti alimentari»
di Redazione
La sigla sindacale: «La responsabilità della transizione etica deve ricadere interamente sulle imprese e sulle istituzioni pubbliche»
«Non basta più sapere da dove proviene un alimento; è diventato indispensabile conoscere anche in quali condizioni viene prodotto». È questa la netta presa di posizione di Federconsumatori del Trentino, intervenuta duramente dopo gli ultimi inquietanti casi di caporalato e sfruttamento lavorativo emersi sul territorio provinciale. L’ultimo drammatico episodio in ordine cronologico ha visto come teatro la Val di Non, dove un blitz della Guardia di Finanza ha scoperchiato una rete di sfruttamento che coinvolgeva circa 100 operai stranieri. Lavoratori disperati, costretti a pagare fino a 12mila euro a testa per poter entrare in Italia e finire poi intrappolati in dinamiche di grave sfruttamento.
cronaca
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di Redazione
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