Politica

sabato 17 Ottobre, 2026

Maurizio Fugatti campione di assenze in consiglio provinciale, le minoranze attaccano ma lui si difende: «Ho un’agenda fitta da gestire»

di

Le minoranze in Consiglio provinciale contestano le ripetute assenze del presidente

«Ho un’agenda fitta da gestire». Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti risponde così a chi contesta le sue ripetute assenze nelle sedute del Consiglio provinciale.

Il tema è stato sollevato dalle minoranze la scorsa settimana alla luce dei dati sulle presenze in aula. Nel 2026 il presidente Fugatti ha partecipato a 116 votazioni sulle 425 totali (il 27,3%), mentre nelle altre 309 è risultato assente «giustificato» (il 72,7%). Nell’ultima seduta il primo a porre la questione è stato il consigliere provinciale Roberto Stanchina (Campobase). A seguire Filippo Degasperi (Onda) ha ripreso il tema, chiedendo quale sia il criterio adottato per giustificarle e sostenendo che la partecipazione ai lavori del Consiglio costituisca un dovere per gli eletti. Ha ricordato in particolare l’assenza del presidente anche durante la discussione sul bilancio, chiedendo maggiore presenza in aula. Il capogruppo del Pd Alessio Manica si è associato alle critiche sulla scarsa presenza del presidente Fugatti in aula, osservando come la questione, già sollevata da tempo, si sia a suo giudizio ulteriormente accentuata. Anche Lucia Coppola (Avs) ha ricordato il dovere degli eletti di partecipare ai lavori consiliari, un principio che, ha osservato, vale a maggior ragione per il presidente della Provincia autonoma.

Ieri mattina, a margine della conferenza stampa convocata dopo la riunione della giunta provinciale fuori porta a Ville di Fiemme, è arrivata la replica di Fugatti. «Il presidente esercita le proprie prerogative con tanti impegni — ha detto il governatore — L’agenda è sempre molto difficile da gestire. Penso che i cittadini e le istituzioni sul territorio possano vedere certamente la mia presenza. Chi mi chiede un appuntamento difficilmente non gli viene dato, salvo motivi dovuti. Io di questo mi preoccupo. Se non vengo in aula è perché ho un’agenda fitta e la devo gestire, non ci sarò neppure al prossimo consiglio perché c’è Arge Alp», cioè la seduta della Comunità di lavoro che riunisce 10 regioni, province, cantoni e stati federali di Austria, Germania, Italia e Svizzera.

Commenti: