Cronaca

sabato 17 Ottobre, 2026

Incidenti stradali in Trentino nel 2025: crollano le vittime mortali ma restano alti i feriti

di

Analisi dei dati Istat sulla sicurezza stradale in Trentino nel 2025: calano drasticamente i decessi rispetto agli anni passati, ma le collisioni e i feriti sulle strade extraurbane rimangono a livelli elevati

Trentacinque anni fa sulle strade del Trentino si contavano 77 incidenti mortali. Nel 2025 sono stati 21, il valore più basso dal 1991, primo anno della serie Istat (Istituto provinciale di statistica). Gli incidenti con feriti, invece, sono rimasti quasi dove erano: 1.466 allora, 1.278 oggi, appena il 13% in meno, dopo aver toccato il massimo nel 2001 con 2.130. È la sintesi dei dati Istat sull’incidentalità stradale del 2025: sulle strade trentine ci si scontra quasi quanto un tempo, ma si muore molto meno. Nel 1991 era mortale un incidente su venti, oggi meno di due su cento. E non calano i feriti: 1.720.

Il calo e la frenata

Il miglioramento, però, non è stato affatto lineare. Nel 1991 la letalità trentina era ben più alta di quella italiana (5,3 incidenti mortali ogni 100 contro 3,9), oggi è allineata: 1,64 morti ogni 100 incidenti contro 1,62. Il grosso del calo è arrivato prima del 2010: solo tra il 2006 e il 2008 gli incidenti mortali sono scesi da 46 a 28. Poi la curva si è appiattita. Nel triennio 2023-2025 la media è stata di 30,7 incidenti mortali l’anno, più che nel 2017-2019 e nel 2008-2010 (26,3 in entrambi i casi). Il 2024, con 38, era stato l’anno peggiore dal 2006. Il dato del 2025 è una buona notizia, ma un solo anno, su numeri così piccoli, non basta per parlare di svolta. Il confronto con il resto del Paese conferma il quadro: dal 1991 l’Italia ha ridotto gli incidenti mortali del 59%, il Trentino del 73%; dal 2010 però il calo nazionale è stato del 30%, quello trentino del 19%.

Il vicino altoatesino

Nel 2025 in Trentino si sono registrati 1.278 incidenti, 21 morti e 1.720 feriti. In Alto Adige, con una popolazione quasi identica, gli incidenti sono stati 1.794, i morti 32, i feriti 2.370. In rapporto ai residenti la provincia di Bolzano supera la media italiana: 332 incidenti ogni 100mila abitanti contro 301 e 5,9 morti contro 4,9. Il Trentino resta sotto, con 233 incidenti e 3,8 morti: 81° su 107 province nella classifica degli incidenti, 87° in quella della mortalità stradale. Rispetto al 2024 i morti trentini sono scesi da 38 a 21, quelli altoatesini sono rimasti 32: il calo del 24% registrato in regione è tutto trentino. Nel lungo periodo le due province hanno seguito la stessa traiettoria: a Bolzano gli incidenti mortali sono passati da 97 nel 1991 a 29, con un crollo concentrato tra il 2005 e il 2008 (da 68 a 35). Sopra la media, in Alto Adige, anche le moto coinvolte: 70 ogni 10mila circolanti contro 66 in Italia e 49 in Trentino.

Pericolo extraurbano

In Trentino metà degli incidenti (652) avviene su strade urbane, contro il 73% della media nazionale. Nel Comune di Trento si sono contati 346 incidenti, 5 morti e 443 feriti: appena il 27% degli incidenti provinciali, contro il 45% che si concentra in media nei capoluoghi italiani (a Bolzano città 651 incidenti e 4 morti). Ma è fuori dai centri abitati che si muore: 14 dei 21 morti del 2025. Nove hanno perso la vita sulle provinciali, che qui comprendono anche le ex statali gestite dalla Provincia, tre in autostrada e due sulle comunali extraurbane. In regione il 77% dei morti è sulle strade extraurbane, contro il 58% italiano, e pesa l’autostrada: 12 morti su 53 sono in autostrada.

Le dinamiche

Anche la dinamica degli incidenti racconta il territorio. Sulle strade extraurbane trentine un incidente su tre avviene in curva (33,9% contro il 23% nazionale), il 4,5% in pendenza e il 3,7% in galleria, contro l’1,3% e lo 0,8% della media italiana. Le fuoriuscite di strada sono il 13,6% di tutti gli incidenti, quasi il doppio del dato nazionale (7,7%), mentre in Alto Adige sono in linea con la media. Più frequenti che altrove anche gli scontri frontali, il 7% contro il 5,3%. Il tipo di incidente più comune resta lo scontro frontale-lateral (27,3%), seguito dal tamponamento (18,2%).

Chi sono le vittime

Dei 21 morti trentini del 2025, 15 erano alla guida, 2 erano passeggeri e 4 pedoni. Dei 1.720 feriti, 1.203 erano conducenti, 374 passeggeri e 143 pedoni. Le donne sono 8, il 38%: quasi il doppio della media italiana (20%) e la quota più alta tra regioni e province autonome. Tre dei quattro pedoni uccisi sono donne. I pedoni sono quasi un morto su cinque, contro uno su sette in Italia, anche se gli investimenti sono meno frequenti che altrove: 131, cioè 24 ogni 100mila abitanti contro 33 in Italia e 34 in Alto Adige. Sono numeri piccoli, che possono cambiare molto da un anno all’altro, ma indicano con chiarezza dove guardare e il trend generale.

Commenti: