Economia
sabato 3 Ottobre, 2026
Benzina e gasolio, dopo la prima settimana di «sconti» la situazione non cambia: il Trentino – Alto Adige resta la regione più cara
di Lucia Ori
A Trento il prezzo medio del gasolio al self si attesta a 2,284 euro al litro
Dopo Eni, anche Ip e Q8 hanno annunciato dal 29 settembre un limite al prezzo dei carburanti, replicando la scelta della compagnia. Nonostante ciò, il Trentino è tra i territori italiani dove il gasolio costa di più. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio del gasolio al self si attesta a 2,284 euro al litro, secondo solo all’Alto Adige, dove raggiunge i 2,328 euro. Al terzo posto c’è il Molise, con 2,276 euro al litro. Più in basso nella classifica si trovano invece le altre regioni del nord-est, Emilia-Romagna, all’ottavo posto, Lombardia al nono e Veneto, al 15esimo, con un prezzo di 2,246 euro al litro.
Il tema, però, per Confesercenti va oltre il prezzo praticato alla singola compagnia. «Andiamo dicendo da un bel pezzo, da quando i prezzi volano, che si sta andando nella direzione sbagliata», afferma Corsi. La richiesta è intervenire sugli extraprofitti delle compagnie, tassando «quella parte di margine extra che le compagnie continuano a fare, perché queste misure servono solo per fare le briciole senza guardare al vero problema». Una posizione che, sottolinea, viene sostenuta anche dalle organizzazioni sindacali e dei consumatori. «Servirebbe un po’ più di coraggio a livello politico nazionale». Corsi guarda anche alla possibilità di un intervento locale. «La Provincia autonoma ha una possibilità rispetto ad altre regioni e siamo anche una realtà di confine». Il riferimento è alle misure adottate in Friuli Venezia Giulia per sostenere i residenti, attraverso uno sconto regionale sui carburanti per i residenti. «Il fatto di avere un prezzo più alto in Trentino è determinato da fattori diversi, tra cui a logistica, portare il gasolio nelle valli è diverso che farlo in pianura, ma possiamo adeguarci affinché i residenti abbiano delle agevolazioni». Una proposta che i benzinai trentini, assicura, hanno già fatto presente alle istituzioni. Non solo il gasolio per le auto ma anche quello destinato all’ agricoltura.
Per Coldiretti Trentino Alto Adige considera «una boccata d’ossigeno» l’estensione dello sconto del 20%, al netto dell’Iva, sul carburante commercializzato da Enilive alle imprese agricole e della pesca. «Dall’avvio della guerra in Iran il prezzo del gasolio agricolo è passato da 0,85 a 1,62 euro al litro», ricorda il presidente regionale di Coldiretti Gianluca Barbacovi. Per le aziende agricole l’aumento rappresenta un costo rilevante, soprattutto in una fase dell’anno in cui il gasolio è indispensabile per trattori e macchinari utilizzati nella lavorazione dei terreni e nella raccolta della frutta. Secondo Coldiretti, nel 2025 sono stati venduti 2,2 miliardi di litri di gasolio agricolo: circa il 90% destinato all’agricoltura e il restante 10% alla pesca.
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