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sabato 19 Settembre, 2026

Addio a Sandro Mazzola: la leggenda dell’Inter aveva 83 anni

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Vestì la divisa nerazzurra per 17 anni vincendo quattro scudetti e due Coppe dei Campioni

Calcio italiano in lutto. È morto nella notte fra venerdì 18 e sabato 19 settembre Sandro Mazzola, simbolo dell’Inter e della nazionale italiana. A darne notizia lo stesso club nerazzurro: «FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice President Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari».

Idolo indiscusso del panorama calcistico italiano e internazionale degli anni ’70, Mazzola ha legato il proprio nome a quello del “Biscione”, vestendo la casacca nerazzurra dal 1960 al 1977, collezionando 565 presenze e segnando 158 gol. È stato il capitano del club meneghino per 7 stagioni dal 1970 al 1977 e con questa maglia ha vinto quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

Ma Sandro Mazzola ha collezionato numeri importanti anche con la maglia della Nazionale italiana: in azzurro per 70 volte con 22 reti, ha fatto parte della gloriosa spedizione che ha condotto alla vittoria del Campionato Europeo del 1968. Appesi gli scarpini al chiodo, ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali all’interno della società nerazzurra; l’ultimo come direttore sportivo dal 1995 al 1999. Giocatore versatile e capace di ricoprire svariate posizioni sul rettangolo verde, fu un’intuizione di Helenio Herrera a portarlo ad agire dalla zona mediana del campo, tipica degli anni giovanili, all’attacco vero e proprio, sebbene negli anni a venire tornò a ricoprire il ruolo del centrocampista puro. Indimenticabili le sue ‘serpentine’, espressione di notevole abilità tecnica e atletica.

Sandro era figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga, e ha sempre dichiarato alla stampa di sentirne la presenza: «Lo cerco da sempre. Ogni volta che capitavo in Rai chiedevo i suoi vecchi filmati e me li portavo a casa per vederli con calma. Sento che ritroverò mio padre e giocheremo insieme, come nei sogni». 

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