Trento
giovedì 17 Settembre, 2026
Skate Park, l’aggressione non è un caso isolato. Tra i problemi furti e spacci, i frequentatori: «Abbiamo paura, servono maggiori controlli»
di Luca Galoppini
E c'è chi, come Antonio De Leo (consigliere di Forza Italia) chiede più illuminazione e telecamere
«Abbiamo paura». L’aggressione ( subita da Geanina Stet, presidente di Easy Ramp martedì 8 settembre ha allarmato i frequentatori dello Skate park di via del Maso Smalz. «Negli ultimi due mesi non ci si sente sicuri — racconta Lorenzo Lotto, skater trentenne originario di Bolzano solito frequentare la zona — Il parco è frequentato da gente poco raccomandabile». Lunedì sono stati rubati cinque IPhon, un portafoglio e un garmin. «I ragazzi lo avevano lasciato su una panchina — racconta Geanina — Sono arrabbiata, ma non per questo ho smesso di frequentare lo skate park. Già da lunedì sono tornata… Questa è come fosse la mia seconda casa. È il luogo dove lavoro e dove ho costruito idee e progetti». E aggiunge: «Ci sono tre ragazze trentine che il primo di ottobre partiranno per il Paraguay per i mondiali di skating e non posso lasciarle sole, ma quello che è successo quel giorno è stato davvero terribile — dice — Se penso che ad essere aggredite potevano essere le mie figlie o le mie atlete… Mi terrorizza solo il pensiero». La presidente dell’associazione non ci sta. «Io continuerò a lavorare con i ragazzi. E credo molto nell’operato delle forze dell’ordine e dell’amministrazione. Lavoriamo tutti insieme per far tornare questo posto un luogo fantastico. Punto di aggregazione e sport». Uno dei problemi è legato agli accessi all’area sempre aperti. Uno dà verso il parcheggio e l’altro verso una galleria tetra. «Capita che a una certa ora vengono dei ragazzi a giocare a cricket — spiega — Questo non è un campo da cricket. Lo occupano abusivamente. Si cerca di invitarli a uscire. ma niente… E alla sera ci sono quelli che fanno uso di droghe». Lorenzo condivide tutto. «Io c’ero quanto Geanina è stata aggredita — rivela — Ho visto quell’uomo a petto nudo e scalzo picchiarla. Credo fosse alterato… era molto agitato e la colpiva a raffica. Senza motivo. Era la prima volta che lo vedevo in zona… Sono molto preoccupato, poteva prendersela con chiunque».
Da qui la richiesta di una maggiore presenza di forze dell’ordine e di dispositivi che disincentivano questi episodi. «La sensazione è che qualche tempo fa c’era un controllo maggiore di polizia e carabinieri nell’area — riflette — Ora sembra che qualcosa sia cambiato… C’è meno presidio e questo è il risultato».
Geanina ha chiesto un incontro con il sindaco, con«con l’obiettivo di capire come affrontare al meglio questa situazione di emergenza e trovare delle soluzioni». Come, «maggiori controlli delle forze dell’ordine, illuminazioni e impianti di videosorveglianza». E, poi, ci sono gli accessi all’area sempre aperti. «Rappresentano uno dei punti da affrontare — spiega — Uno dà verso il parcheggio, l’altro verso una galleria tetra.
Mi sento amareggiata per quello che sta accadendo. Lo Skate park dovrebbe essere un luogo di sport, aggregazione e serenità per i nostri ragazzi». È arrivata anche la reazione del consigliere comunale comunale di Forza Italia, Antonio De Leo (Forza Italia): «Esprimo la mia totale e sincera solidarietà all’allenatrice vittima del pestaggio, agli atleti e a tutti i referenti dell’associazione Easy Ramp, che ogni giorno con dedizione e passione tengono viva una realtà importante per l’aggregazione giovanile e lo sport cittadino — dice — Lo sport è crescita, disciplina e inclusione: non possiamo accettare che i nostri ragazzi e i loro istruttori vivano nella paura o debbano rinunciare a frequentare gli spazi pubblici della città». E attraverso un’interrogazione depositata in Comune, il consigliere chiede: «Presidio e controlli della Polizia Locale costanti sull’area che va da via Al Desert, via Delle Ghiaie, via Maso Smalz, via Muredei fino a Maso Giocchino e un coordinamento stringente con le forze dell’ordine — sottolinea — Monitoraggio tramite videocamere, potenziamento dell’illuminazione pubblica e installazione di arredi di sicurezza».
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