Il lutto

mercoledì 16 Settembre, 2026

Morte di Daniele Pastorello, i funerali venerdì a Povo. I colleghi: «Competente e appassionato, guardava al futuro dell’auto»

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Camilla Girardi, presidente di Federauto Trentino: «Una vita spezzata troppo presto»

Si terranno venerdì pomeriggio alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Povo, i funerali di Daniele Pastorello, volto conosciuto a Trento e titolare, insieme al cugino, della concessionaria di famiglia.

Pastorello è morto a 44 anni, a pochi mesi dal suo 45esimo compleanno. A portarlo via è stata la Sla, malattia neurodegenerativa contro la quale aveva combattuto negli ultimi due anni. Lascia la moglie Eva e una figlia.

Da anni era impegnato nell’attività di famiglia, concessionaria specializzata nei marchi Hyundai e Subaru e con sede in via Degasperi a Trento. L’azienda era stata fondata oltre mezzo secolo fa dal padre e, nel tempo, Daniele aveva contribuito a portarne avanti la storia, accompagnandola anche attraverso i cambiamenti del settore automobilistico.

La passione per lo sport

Chi lo conosceva lo ricorda come una persona energica, appassionata e molto competitiva. Tra le sue grandi passioni c’erano il tennis, il golf, il basket e il padel, disciplina che aveva contribuito a diffondere in Trentino.

«Pasto era sportivo e molto competitivo. Sempre pieno di entusiasmo, trascinava tutti», raccontano gli amici. Non mancava nemmeno il calcio: Pastorello era un «milanista sfegatato» e tra i suoi idoli c’erano Paolo Maldini e Kaká.

Il cordoglio di Federauto Trentino

Alla notizia della scomparsa è arrivato anche il messaggio di cordoglio di Camilla Girardi, presidente di Federauto Trentino.

«La notizia della scomparsa di Daniele ci colpisce profondamente. Perdiamo un collega giovane, competente e appassionato, che ha vissuto il proprio lavoro con serietà, responsabilità e uno sguardo sempre rivolto all’innovazione e al futuro del nostro settore», ha dichiarato Girardi.

La presidente di Federauto Trentino ha ricordato Pastorello come un imprenditore capace di raccogliere «una storia aziendale importante» e, allo stesso tempo, di accompagnarla «dentro i grandi cambiamenti che stanno trasformando il mondo dell’automobile».

«Al dolore per la perdita di un collega si aggiunge quello, ancora più grande, per una vita spezzata troppo presto», ha aggiunto Girardi, esprimendo a nome dell’associazione vicinanza alla moglie Eva, alla figlia, alla famiglia Pastorello, ai collaboratori della concessionaria e a tutte le persone che gli sono state accanto.

«Il nostro settore perde un imprenditore stimato e una persona che lascia un ricordo profondo in quanti hanno avuto modo di conoscerla e di lavorare con lei», ha concluso.

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