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mercoledì 16 Settembre, 2026

La Nuova Saimpa cresce e conquista le multinazionali: «I nostri componenti anche a Hisense e ad Haier»

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L’azienda di Cimego dà lavoro a circa cento persone e collabora con numerose imprese locali con un giro d’affari ormai di livello globale

Il motore economico della Valle del Chiese sono da sempre il comparto industriale e quello artigianale. Imprese che producono e creano lavoro sul territorio, trovando spesso sbocchi su mercati che vanno oltre il solo riferimento provinciale o nazionale. La Nuova Saimpa di Cimego (Borgo Chiese) rappresenta bene questa attitudine. L’azienda, nata nel 1962, negli anni ha saputo costruire solidi rapporti commerciali in Italia e all’estero ma anche legami col territorio della Valle del Chiese e della Valle Sabbia, sia in termini di personale che di collaborazioni con tante aziende locali, grandi e piccole. Un sistema di relazioni e competenze capace di reggere gli urti di una situazione economica resa sempre più complicata dalle turbolenze geopolitiche internazionali. A guidare l’impresa sono Marco Saletti, suo figlio, Simone e Eva Danieli.

«La nostra azienda è nata nel 1962 — spiega Simone Saletti — ci occupiamo della produzione di materiali plastici ad iniezione, termoplastici e termoindurenti. Per la maggior parte serviamo grandi produttori di elettrodomestici. Negli anni ci siamo diversificati servendo altri comparti industriali, ad esempio quelli dedicati alla produzione di pompe di calore, e-medical, automotive. A livello di fatturato il nostro mercato principale è l’Italia ma in realtà vendiamo in tutto il mondo».
Anche se l’Italia resta il luogo di sbocco per la maggior parte dei prodotti di Nuova Saimpa, in realtà le cose sono un po’ più complesse: «In Italia vendiamo a tutti, da Smeg a Bertazzoni — interviene Marco Saletti — ma è solo un anello di una catena globale. I nostri principali clienti sono imprese multinazionali come Hisense e Haier, che controlla Elba, ovvero la ex De’Longhi. Sono imprese di proprietà cinese, alle cui controllate italiane vendiamo manopole, profili, maniglie. Produciamo noi tutto quello che è plastico, ma il cliente acquista da noi anche componenti in metallo, che fanno parte del prodotto finito, che chiedono a noi di assemblare perché hanno fiducia nella nostra competenza. Spingiamo molto per avere un respiro internazionale e stiamo cercando di insediarci nel mercato sudamericano, in particolare in quello brasiliano».

Orizzonte internazionale ma radici ben piantate in ambito locale, come si dice: «Collaboriamo molto col territorio della Valle del Chiese e della Valle Sabbia — conferma marco Saletti — ad esempio, lavoriamo con Oreste Bottaro, il titolare della Innova di Storo, cui vendiamo componentistica. Diamo lavoro anche a parecchie imprese locali, che producono per noi stampi, imballaggi, e lavorazioni accessorie».

Discorso simile per ciò che riguarda le maestranze: «A oggi nella nostra impresa lavorano all’incirca cento persone — spiega ancora Marco Saletti — tutte provenienti dal territorio. L’obiettivo è arrivare ad essere a pieno regime con centoquaranta o centocinquanta dipendenti, però per riuscirci deve salire il lavoro».
La complessità geopolitica pesa: «La situazione è complessa — ammette il titolare della Nuova Saimpa — ci sono politici internazionali che ogni volta che aprono bocca influenzano il mercato causando sconquassi. Ci sono poi l’aumento del costo del carburante e delle materie prime, le interferenze sule rotte commerciali con le conseguenze che ne derivano in termini di logistica. Poi c’è la volatilità geopolitica, che porta le imprese alle quali vendiamo i nostri componenti a ridurre gli investimenti. Ad esempio, con la guerra in corso i Paesi arabi sono bloccati e i nostri clienti vendono tanto proprio su quei mercati. La situazione è stata complicatissima negli ultimi due anni. Quest’anno un po’ meno perché è salito parecchio lavoro nuovo, che però è ancora in fase di sviluppo. Quanto allo sbarco sul mercato brasiliano, non siamo ancora partiti. Al momento ci stiamo appoggiando a Trentino Export per finalizzare l’operazione, poi andremo sul posto per valutare bene le nostre opzioni. In ogni caso il focus sarà sull’elettrodomestico».

Nuova Saimpa ha un approccio deciso verso l’innovazione: «Se si vuole restare competitivi oggi la tecnologia serve, i prezzi non possono essere eccessivi — conferma Marco Saletti — ad esempio, il Gruppo BM di Condino ha realizzato per noi un sistema di trasporto interno Agv (ovvero Veicoli a Guida Automatica, mezzi di trasporto senza conducente utilizzati per spostare merci, materiali, ecc, Ndr) per ottimizzare i tempi. Abbiamo magazzini automatici, incisori laser, otto macchine prototipatrici, e tanto altro ancora».

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