La fotogallery
martedì 21 Febbraio, 2023
Concorso per il restauro della Barchessa, vincono De Vita–Treccozzi –Carbonelli
di Redazione
Per i lavori di restauro della Barchessa sud sono stati già stanziati a bilancio 2,5 milioni di euro. Al secondo classificato ed al terzo un rimborso spese di 6 mila euro
Dai dodici soggetti iniziali che avevano presentato una proposta di recupero per la Barchessa sud di palazzo delle Albere (ridotti poi a 5 dopo la prima fase di selezione) si è arrivati, dopo l’apertura delle buste di stamattina, al vincitore: il raggruppamento temporaneo d’impresa (RTI) formato dall’architetto Sossio De Vita (capogruppo), dall’architetta Damiana Treccozzi e dal geologo Alberto Carbonelli.
A loro il premio di 15 mila euro (al netto di Iva e oneri previdenziali) ma anche, e soprattutto, l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, che prevede un compenso di 120 mila euro (sempre al netto di Iva ed oneri previdenziali).
Al secondo classificato – il raggruppamento temporaneo d’impresa formato dalla cooperativa Campomarzio (capogruppo), dall’architetta Beatrice Pedrotti, dalla Moser associati Stp e dal geologo Emilio Perina – ed al terzo – formato dalla ASArchitects (capogruppo), da Idroesse engineering e Geoplan di Carlo Severa – va un rimborso spese pari a 6 mila euro (al netto di Iva ed oneri previdenziali).
Per i lavori di restauro della Barchessa sud sono stati già stanziati a bilancio 2,5 milioni di euro.
L’iter prevede lo sviluppo nel 2023 dei livelli di progettazione successivi e l’acquisizione dei pareri per poi procedere con la gara d’appalto.
Per l’edificio, di proprietà comunale, è prevista una nuova destinazione d’uso che consiste nella “realizzazione di uno spazio-percorso espositivo con caratteristiche di elevata flessibilità e dotazione tecnologica ai fini della presentazione e valorizzazione della città di Trento”.
In allegato il render di Luca Torcigliani del progetto vincitore con le varie “viste”.
Il caso
Azoto al posto del ghiaccio, Tommaso torna in lista per un nuovo cuore: «Serve un miracolo entro due giorni»
di Redazione
Dopo la crisi emorragica il bambino è nuovamente idoneo al trapianto, mentre le inchieste di Napoli e Bolzano cercano la verità. Il legale della famiglia: «Ultimo appello, poi sarà inutile»