Cronaca

mercoledì 19 Agosto, 2026

Camion truccati per alterare le emissioni, quattro mezzi scoperti a Trento: multe e fermi per tre mesi

di

La Polizia locale intensifica i controlli sui mezzi pesanti: scoperte sofisticate manomissioni software delle centraline su quattro camion provenienti dall'Est Europa. Sanzioni per circa 4.400 euro, centraline sequestrate e fermo amministrativo per tre mesi

Non si fermano i controlli della polizia locale contro le frodi ai sistemi antinquinamento dei mezzi pesanti. Negli ultimi due giorni gli agenti hanno intensificato gli accertamenti tecnici sui veicoli industriali, concentrando l’attenzione sul corretto funzionamento dei sistemi elettronici per il controllo delle emissioni.

L’analisi dei parametri diagnostici ha portato alla scoperta di quattro camion che presentavano sofisticate manomissioni software della centralina motore, finalizzate ad alterare il corretto funzionamento dei sistemi di controllo delle emissioni.

I mezzi coinvolti provenivano da diversi Paesi dell’Est Europa: due dalla Bosnia-Erzegovina, uno dalla Slovacchia e uno dalla Polonia. Per ciascuno dei quattro veicoli sono scattate sanzioni per un importo complessivo di circa 4.400 euro.

Particolarmente incisive le conseguenze amministrative previste dagli accertamenti: è stato disposto infatti il sequestro amministrativo finalizzato alla confisca delle centraline alterate con il conseguente obbligo per il proprietario di procedere alla loro sostituzione e al ripristino della configurazione in conformità alla normativa Euro 6. Ai veicoli è stato inoltre applicato il fermo amministrativo per tre mesi sul territorio nazionale. Un risultato questo che dimostra come le attività di controllo della polizia locale non si limitino più alla verifica dei documenti o delle condizioni esteriori dei mezzi pesanti ma possano entrare nel cuore elettronico del veicolo attraverso strumenti diagnostici e specifiche competenze tecniche necessarie per contrastare queste manipolazioni.

La modifica dei sistemi antinquinamento rappresenta un fenomeno particolarmente insidioso perché può essere difficilmente individuabile attraverso un controllo tradizionale. L’alterazione della gestione elettronica del motore può infatti consentire al veicolo di continuare a circolare apparentemente senza anomalie evidenti, mentre i sistemi destinati alla riduzione e al controllo delle emissioni possono risultare compromessi con effetti significativi sull’ambiente.

L’operazione evidenzia una trasformazione ormai evidente nei controlli sull’autotrasporto, che diventano sempre più tecnologici, digitali e specialistici. Il risultato delle ispezioni effettuate a Trento lancia quindi un messaggio preciso e chiaro al settore dell’autotrasporto: la conformità del camion non si verifica più soltanto guardando ciò che si vede, ma anche verificando ciò che accade all’interno dell’elettronica del veicolo. Pertanto qualsiasi tipologia di frode può essere individuata. L’attività della polizia locale proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo preciso di individuare e contrastare questi illeciti, tutelando contemporaneamente l’ambiente, la sicurezza della circolazione e la concorrenza nel settore.

Commenti: