Il caso

domenica 9 Agosto, 2026

Triangolare al Briamasco, alcuni ultras del Südtirol danneggiano i bagni

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La denuncia degli stessi tifosi altoatesini: «Noi la feccia non la vogliamo». Sul campo il Trento vince il mini torneo: ecco com'è andata

Sarà stato per la rabbia della sconfitta con i cugini del Trento o per semplice vandalismo, ieri pomeriggio alcuni ultras del Südtirol hanno provocato numerosi danni ai bagni del settore ospiti dello stadio Briamasco, dove si è svolto un triangolare.

I danneggiamenti
A pubblicare le foto dei danneggiamenti è stato l’amministratore del gruppo pubblico Facebook «Tifosi del SÜDTIROL/ER – Fans», che ha stigmatizzato il comportamento di alcune persone della stessa tifoseria altoatesina. «Oggi a Trento un gruppo di c******i ha dimostrato quello che di peggio potessero dimostrare -recita il post – Spero che chi sappia chi è stato faccia nomi e cognomi alla società. Non vorremmo che per colpa loro ci vengono vietate le trasferte e venga fatto di ogni erba un fascio. Sappiamo che qualcuno sa chi è stato. Queste m***e non hanno niente a che fare con il vero tifo. Noi come gruppo ci dissociamo da questi soggetti nella maniera più assoluta e da cori offensivi e denigratori. Noi la feccia non la vogliamo. Forza Südtirol».

Chi ha vinto il triangolare
Ma cosa è successo invece sul campo? Con la vittoria ai rigori con il Südtirol e il 3-0 con il più modesto Campodarsego, il Trento si è aggiudicato l’ultimo triangolare prima dell’esordio in Coppa, in programma venerdì alle 21 al Briamasco contro l’Ospitaletto. Risultato a parte, segnali incoraggianti per Tabbiani, che ha visto i suoi ragazzi tener testa a una squadra di categoria superiore, pur rimaneggiata, prima di dilagare contro la compagine di Serie D.

Südtirol-Campodarsego
A sole 24 ore dal successo con la Virtus Verona, Possanzini si affida a Merkaj riferimento offensivo, supportato da Vasic e Lopes. Per il Campodarsego da segnalare la presenza di Pasquato, al Trento fino a due anni fa. A decidere l’incontro basta uno squillo di Merkaj al 25’: l’attaccante albanese è abile con due tocchi al volo a liberarsi, prima di superare con un pregevole pallonetto Conti.

Trento-Südtirol
Tabbiani, nonostante l’errore con la giovane Roma, conferma la fiducia a Santer. La linea difensiva è composta da Muca e Maffei sugli esterni con in mezzo Benassai e Kassama. A centrocampo Fossati agisce da play, con Aucelli e Benedetti ai lati; davanti, invece, il riferimento è Molina, sostenuto da Capone e Dalmonte. Stesso 11 della prima partita per Possanzini. Nel derby regionale, però, succede pochissimo. Il Trento detta il ritmo per ampi tratti, ma di vere occasioni da gol neanche l’ombra. Si va quindi ai rigori: il riflesso di Santer su Vasic regala la vittoria ai gialloblù, perfetti dal dischetto.

Trento-Campodarsego
Per l’ultima partita mister Tabbiani conferma l’undici che ha tenuto botta contro il Südtirol. Unica differenza l’inserimento di Fiamozzi al posto di Kassama. Complice un avversario inferiore, la musica cambia rapidamente. Pasquato spaventa Santer, ma il Trento risponde con gli interessi, trovando il gol del vantaggio con il piattone vincente di Dalmonte da distanza ravvicinata. Nella seconda metà di gara, con l’ingresso della second unit dalla panchina, il Trento aumenta ulteriormente i giri del motore: ben servito da Accornero sul filo del fuorigioco, Molina a tu per tu con Mono non si fa ipnotizzare, chiudendo con un elegante pallonetto. Ci pensa il classe 2008 Castelli ad arrotondare il risultato nel finale, ribadendo in rete il servizio di un D’Intino ancora determinante.

«Testa alla Coppa Italia»
Il tempo degli esperimenti è finito, il prossimo ostacolo per il Trento si chiama Coppa Italia. «Siamo contenti, ma ora iniziamo con i test ufficiali: è questo ciò che conta davvero. Saranno banchi di prova fondamentali per capire come il gruppo interpreta le gare vere, ma pensiamo di essere pronti per affrontarle. Nelle ultime amichevoli tutto è filato liscio – sottolinea mister Luca Tabbiani – i ragazzi si sono aiutati, hanno mostrato grande disponibilità e hanno fatto emergere quell’identità che ci portiamo dietro dallo scorso anno, una base solida che speriamo ci dia una mano fin da subito». Nella preseason ci sono stati successi contro compagini ben più attrezzate, ma per l’allenatore gialloblù non è il momento di fare proclami. Rispetto all’anno scorso, però, le basi sono nettamente più solide. «Siamo già a buon punto – afferma Tabbiani -. Ovviamente qualche nuovo arrivato è ancora leggermente indietro sull’assimilazione dei concetti tattici, ma la crescita arriverà solo con gli allenamenti e le partite».

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