Campi liberi

giovedì 6 Agosto, 2026

Primo Leonardelli, la vittima trentina del disastro di Marcinelle che morì per sostituire un collega

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Settant'anni fa la tragedia in Belgio che costò la vita a 262 minatori, di cui 136 erano italiani. Il corpo del 36enne di Viarago venne recuperato 40 giorni dopo
I belgi ci chiamavano «macaronis», maccheroni. E non di rado, l’indomani della seconda guerra mondiale, fuori dai locali della regione mineraria era appeso un cartello: «Ni italines, ni chiens» (né italiani né cani). L’ostracismo nei confronti degli immigrati dal sud (la storia per certuni è senza memoria) non si acquietò nemmeno di fronte all’impellente bisogno di manodopera. Di schiavi, verrebbe da dire. Necessari per la coltivazione delle miniere di carbone dopo che i prigionieri di guerra se n’erano tornati, spesso inseguiti dalla silicosi, ai loro Paesi d’origine. «Uomini in cambio di carbone» È in questa cornice che si delinea il protocollo siglato tra l’Italia, stremata e in macerie, e il gover...

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