Cronaca
mercoledì 5 Agosto, 2026
Si tuffa dal pontile a Jesolo e batte la testa sul fondale: un 17enne residente a Trento lotta tra la vita e la morte
di Redazione
Secondo i medici ha riportato un grave trauma cervicale
Nonostante i cartelli di divieto e le continue campagne di sensibilizzazione del comune dell’azienda sanitaria locale, ogni estate si ripetono gli incidenti causati dai tuffi dai pontili lungo il litorale veneziano. A Jesolo come a Cavallino, soprattutto nelle ore notturne, molti giovani continuano a lanciarsi in mare senza considerare la scarsa profondità dell’acqua, con conseguenze che possono essere drammatiche.
L’ultimo episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica a Jesolo. Vittima un ragazzo di 17 anni, cittadino italiano di origine marocchina residente a Trento, che si trova ricoverato in gravissime condizioni dopo aver battuto violentemente la testa sul fondale. Il giovane ha riportato un grave trauma cervicale che gli ha provocato anche un arresto cardiaco ed è attualmente ricoverato nel reparto di Terapia intensiva. Le conseguenze dell’incidente potrebbero essere permanenti.
Secondo l’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia di prevenzione degli annegamenti dell’Istituto Superiore di Sanità, nel biennio 2024-2025 il 3% degli annegamenti registrati è riconducibile ai tuffi. Le vittime sono prevalentemente uomini con meno di 30 anni.
Per questo motivo gli esperti ribadiscono la necessità di rafforzare le attività di educazione e le campagne di prevenzione, affinché vengano compresi i rischi legati ai tuffi in acque basse o da strutture come pontili e moli, dove la profondità può variare sensibilmente in base alle maree.
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.