Cronaca

mercoledì 5 Agosto, 2026

Val di Non in lutto per Gabriele de Concini: il 36enne di Tuenno è scivolato sul sentiero del Lec. In passato altre vittime

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Domani pomeriggio il funerale: fatale il volo in un burrone per cento metri

Domani pomeriggio (giovedì 6 agosto) la comunità di Tuenno si fermerà per l’ultimo saluto a Gabriele de Concini, il 36enne trovato morto ieri mattina in fondo a un dirupo dopo sette ore di ricerche. Il funerale sarà celebrato nella chiesa parrocchiale del paese dove era cresciuto, lo stesso da cui lunedì sera si era allontanato per una passeggiata lungo il sentiero Lec senza più fare ritorno.

Era partito da casa attorno alle 19, dirigendosi verso il tracciato che conduce in direzione della val di Tovel. Il sentiero Lec, ricavato per il trasporto dell’acqua destinata agli impianti di irrigazione, attraversa tratti stretti e particolarmente esposti. Proprio lungo quel percorso Gabriele è precipitato per circa un centinaio di metri. Una caduta che non gli ha lasciato scampo.

A dare l’allarme è stata la sorella gemella Serena, preoccupata per il mancato rientro. Sono così scattate le ricerche, proseguite senza interruzione per tutta la notte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari dei corpi di Tuenno, Nanno, Tassullo, Terres e Flavon, insieme al Nucleo Saf dei permanenti, al Soccorso alpino, al Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Tione e alle unità cinofile. In particolare, i militari delle Fiamme Gialle hanno individuato la cella telefonica a cui era agganciato il cellulare di Gabriele, rimasto sul sentiero. Dopo circa sette ore il corpo è stato individuato in fondo alla scarpata, nei pressi della nuova galleria, a una trentina di metri sopra la strada provinciale 14. Per il giovane, amante della natura, non c’era ormai più nulla da fare. Per coordinare le operazioni era stato allestito il centro operativo nella caserma dei vigili del fuoco di Tuenno, mentre sul posto erano stati chiamati anche gli operatori di Psicologi per i Popoli. L’epilogo, però, è stato drammatico.

Quel sentiero, purtroppo, aveva già mostrato tutta la sua pericolosità. Nello stesso punto, nel 2024, perse la vita anche Paolo Zucal, 61 anni, di Cles, ex insegnante e ingegnere, scivolato in uno dei tratti più esposti del percorso. Il camminamento è delimitato da una barriera in legno con paletti di protezione, ma costeggia uno strapiombo e in alcuni punti si restringe sensibilmente.

La morte di Gabriele ha gettato nello sconforto l’intera comunità della val di Non. «Siamo vicini alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore. È una tragedia che lascia davvero poche parole», dice il sindaco di Ville d’Anaunia, Fausto Pallaver.

Gabriele era nato e cresciuto a Tuenno. Dopo il diploma al liceo Russell di Cles, nell’indirizzo a doppia lingua, aveva coltivato le passioni che lo accompagnavano da sempre. Amava il giardinaggio e l’orto, ai quali dedicava gran parte del suo tempo libero. Da ragazzo aveva praticato il ciclismo nelle giovanili dell’Unione Ciclistica Rallo e il tamburello con la Polisportiva Tuenno, arrivando a giocare fino alla serie D.

Domani saranno in molti a riempire la chiesa parrocchiale per stringersi attorno ai suoi familiari. Gabriele lascia la mamma Concetta, i fratelli Stefania, Alessandro e Serena e gli amati nipoti.

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