Il caso

domenica 2 Agosto, 2026

Sentieri, il Cai difende la Sat: «La montagna non va piegata al turismo». L’allarme sul modello dei balneari

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Carlo Ancona: «Questa polemica è una prima spallata di una cultura del profitto che vuole affermarsi in Trentino». Claudio Bassetti: «La montagna non è una risorsa infinita da sfruttare»
Giù le mani dalla Sat ma anche e soprattutto da un’idea di montagna che si piega ai bisogni dell’utenza e non viceversa, come è sempre stato, che sono i visitatori a scegliere i percorsi in base alle proprie capacità. È questo il senso della lettera inviata da Antonio Montani, presidente del Cai nazionale, al presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, i suoi assessori e a tutti i consiglieri provinciali. Un appello a cui si aggiungono le preoccupazioni di altri due storici «custodi» della montagna trentina. Una montagna che vedono sempre più orizzontale, appianata grazie a impianti e strade forestali sempre più asfaltate e accessibili, e in cui si fa strada la logica del profitto, dell’est...

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