Crisi climatica
giovedì 30 Luglio, 2026
È l’Earth Overshoot Day 2026: oggi la Terra ha esaurito le risorse dell’anno, l’Italia è già in rosso da maggio
di Redazione
Il 30 luglio segna il momento in cui l'umanità ha consumato tutto ciò che il Pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Nel nostro Paese il limite è stato superato già il 3 maggio
Da oggi viviamo «a credito» con il Pianeta. Giovedì 30 luglio cade infatti l’Earth Overshoot Day 2026, la data simbolica che indica il momento in cui l’umanità ha esaurito tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare nell’arco di un anno. Da questo giorno in poi, ogni consumo aggiuntivo rappresenta un debito ecologico nei confronti delle generazioni future.
Il calcolo viene effettuato ogni anno dal Global Footprint Network, che confronta l’impronta ecologica dell’uomo con la capacità degli ecosistemi di rigenerare risorse e assorbire gli impatti delle attività umane. Secondo le stime, oggi l’umanità utilizza risorse come se avesse a disposizione 1,73 pianeti Terra, un ritmo che il nostro ecosistema non è in grado di sostenere nel lungo periodo.
Per l’Italia, il conto è ancora più pesante. Se tutti gli abitanti del mondo avessero gli stessi consumi degli italiani, le risorse disponibili per il 2026 sarebbero terminate già il 3 maggio, tre giorni prima rispetto allo scorso anno. Da allora il nostro Paese vive in deficit ecologico, consumando più di quanto gli ecosistemi siano capaci di rigenerare.
La ricorrenza non rappresenta una previsione dell’esaurimento fisico delle materie prime, ma un indicatore della crescente pressione esercitata su foreste, suolo, mari, risorse idriche e atmosfera. Tra gli effetti di questo squilibrio figurano la perdita di biodiversità, la deforestazione, il degrado del territorio e l’aumento delle emissioni di gas serra, che contribuiscono ad aggravare la crisi climatica.
Secondo gli esperti, invertire la rotta è possibile. Accelerare la transizione energetica, migliorare l’efficienza degli edifici, investire nella mobilità sostenibile, ridurre gli sprechi alimentari, favorire un’alimentazione più ricca di prodotti vegetali e rafforzare l’economia circolare potrebbero spostare progressivamente in avanti la data dell’Earth Overshoot Day, riducendo il peso delle attività umane sul Pianeta. Anche le città, responsabili di gran parte dei consumi energetici e delle emissioni globali, rappresentano uno dei principali ambiti su cui intervenire per costruire un modello di sviluppo più sostenibile.
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