Il retroscena

domenica 26 Luglio, 2026

Attentato di Berlino, il sospettato aveva cercato di unirsi all’Isis

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Stando alle prima informazioni raccolte il giovane fermato sarebbe rimasto in custodia fino a maggio del 2026 con l'accusa di preparazione di un reato terroristico; precedentemente aveva tentato di recarsi in Siria per unirsi ai terroristi

Il sospettato ricercato dalla polizia tedesca per i fatti di ieri sera a Berlino avrebbe tentato di recarsi in Siria per unirsi all’Isis e di conseguenza alla fine del 2025 è stato arrestato all’aeroporto di Berlino mentre tornava dal Libano. È quanto risulta a Sueddeutsche Zeitung, Ndr e Wdr. L’uomo è stato identificato come Abdul B. E, secondo fonti investigative, sarebbe rimasto in custodia fino a maggio del 2026 con l’accusa di preparazione di un reato terroristico.

«L’Italia – fa sapere la premier, Giorgia Meloni, dopo l’attacco di ieri che ha visto un furgone finire sulla folla al Pride di Berlino – condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini».

«Esprimo la mia profonda solidarietà alle vittime dell’attacco alla parata del Christopher Street Day di Berlino ai loro familiari e amici – ha invece dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen -. Il Csd è sinonimo di libertà, dignità e uguaglianza: i valori fondamentali dell’Ue. Ogni persona dovrebbe poter vivere, amare e difendere i propri diritti senza paura. L’odio e la violenza non hanno posto nelle nostre società. Siamo tutti uniti al fianco della comunità LGBTQI+».