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mercoledì 13 Maggio, 2026

Le giovanili di Trentino Volley: dove nasce il futuro

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È da questo lavoro silenzioso e quotidiano che prende forma una delle realtà giovanili più solide e riconosciute del panorama pallavolistico italiano

Nelle palestre di Trento non si allenano solo giovani atleti. Si costruiscono sogni.

Ogni pomeriggio, tra il rumore delle scarpe sul parquet ed il rumore dell’impatto dei palloni con la mano e le braccia per schiacciate, muri e bagher, decine di ragazzi imparano cosa significa crescere insieme, affrontare le difficoltà, credere in un obiettivo.

È da questo lavoro silenzioso e quotidiano che prende forma una delle realtà giovanili più solide e riconosciute del panorama pallavolistico italiano: il Settore Giovanile di Trentino Volley.
Un progetto che nel corso degli anni ha saputo trasformare la passione per lo sport in un vero e proprio percorso educativo e formativo, capace di accompagnare i ragazzi ben oltre la dimensione agonistica. Allenarsi nel vivaio gialloblù significa entrare in una comunità che mette al centro la crescita della persona, prima ancora del risultato sportivo. Una filosofia che si riflette nella continuità tecnica e nell’impegno condiviso da tutte le figure che, con passione e competenza, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo dei giovani atleti.

Il percorso accompagna ragazzi in una fascia d’età che va dai 9 ai 19 anni, sviluppandosi in modo graduale attraverso le diverse categorie: Under 12, Under 13, Under 14, Under 15, Under 17 e Under 19.

Un cammino strutturato che trova continuità nel progetto UniTrento Volley, nato nel 2019 in stretta collaborazione con l’Università di Trento che già aveva ben avviato l’iniziativa di “dual Carrer”, che vede la squadra composta da giovani talentuosi ed iscritti ai vari corsi universitari partecipare al campionato nazionale di Serie B; un ponte naturale tra il mondo giovanile e quello professionistico, coniugando l’attività agonistica con il percorso universitario.

Distribuiti nelle diverse categorie del giovanile uno staff composto da quindici tecnici dedicati, veri protagonisti di un progetto educativo che si fonda sulla relazione quotidiana con i ragazzi. Quattro di loro sono inoltre impegnati in un’attività costante di scouting e promozione nelle scuole elementari e medie del territorio, contribuendo a diffondere la cultura della pallavolo e a rafforzare il legame tra sport e comunità.
Questo rapporto con il territorio si riflette anche nella scelta degli spazi di allenamento: l’attività del Settore Giovanile si svolge in cinque palestre comunali distribuite nella città di Trento. Una presenza diffusa che testimonia il radicamento del progetto nella realtà cittadina e il dialogo costante con le istituzioni locali, elementi fondamentali per costruire una cultura sportiva condivisa.

Crescere all’interno del Settore Giovanile di Trentino Volley significa imparare fin da subito che il talento da solo non basta. Servono dedizione, spirito di squadra e capacità di affrontare le difficoltà. È una scuola di sport, ma soprattutto una scuola di vita, dove ogni stagione diventa un tassello nella costruzione del proprio futuro.
Nel tempo, questo lavoro ha dato forma ad una filiera capace di accompagnare i giovani atleti fino ai palcoscenici più importanti della pallavolo nazionale e internazionale. Tra le tante storie che attraversano questo percorso, alcune assumono un valore simbolico. Tra questi Simone Giannelli rappresenta un esempio di crescita costruita nel tempo, iniziata giovanissimo nel vivaio gialloblù e culminata con il ruolo di capitano della Nazionale italiana. Accanto a lui, il cammino di Alessandro Michieletto racconta bene la continuità di una cultura sportiva profondamente radicata nel territorio: dai primi allenamenti nelle giovanili, quando ricopriva il ruolo di libero, fino alla consacrazione internazionale che lo ha portato ai vertici del volley mondiale proclamandolo nel 2025 miglior giocatore del mondo.

Nel precedente mondiale 2022 il titolo di miglior giocatore era stato assegnato proprio a Simone Giannelli; pertanto, negli ultimi otto anni i migliori giocatori al mondo sono incredibilmente frutto del lavoro svolto dai settori giovanili di Trentino Volley.
Ma il valore del vivaio trentino non si misura solo attraverso singole eccellenze. Nel corso degli anni numerosi atleti cresciuti nelle palestre gialloblù hanno trovato spazio nei campionati nazionali e internazionali, contribuendo a consolidare l’immagine del club come una vera fucina di talenti. Nomi come Filippo Lanza, Gianluca Galassi, Gabriele Nelli, Oreste Cavuto, Lorenzo Codarin e Michele Fedrizzi testimoniano la continuità di un progetto capace di accompagnare i giovani lungo percorsi differenti, ma accomunati da una solida formazione tecnica e umana.

Oggi il Settore Giovanile di Trentino Volley rappresenta una comunità sportiva articolata e dinamica, che nella stagione 2025/2026 ha coinvolto 81 atleti. Un numero che racconta non solo la dimensione organizzativa del progetto, ma anche la fiducia che famiglie e giovani continuano a riporre in una realtà capace di coniugare ambizione sportiva e attenzione educativa.

Nel corso degli anni il vivaio gialloblù ha costruito una tradizione vincente, testimoniata dai dodici titoli nazionali conquistati nelle diverse categorie, l’ultimo in ordine di tempo lo scorso 10 aprile quando l’under 14 ha conquistato il titolo italiano. Un patrimonio sportivo che si affianca ai riconoscimenti federali ottenuti per la qualità dell’attività svolta, confermando la solidità di un modello fondato su competenza tecnica e visione progettuale.

Il Settore Giovanile di Trentino Volley si sviluppa all’interno di una visione che considera lo sport uno strumento di crescita sociale e culturale. Un ambiente in cui la formazione tecnica si intreccia con valori come il rispetto, la responsabilità e la collaborazione, contribuendo a costruire una comunità sportiva capace di guardare al futuro con fiducia.

Un progetto che investe sulle nuove generazioni con una visione chiara e coerente. Dai primi passi nelle palestre locali fino ai grandi palcoscenici internazionali, il percorso dei giovani atleti diventa simbolo di un’identità sportiva che continua a crescere. Nel futuro di Trentino Volley, il Settore Giovanile non è soltanto una promessa di continuità, ma una volontà concreta di investire in un progetto fin ora di successo. Una realtà in cui nascono storie, si costruiscono sogni e si coltiva la cultura dello sport come patrimonio condiviso.

 

Intervista a Riccardo Michieletto, Responsabile del Settore Giovanile dal 2006

  1. Formare un giovane atleta oggi significa molto più che insegnare tecnica. Qual è il primo valore che cercate di trasmettere ai ragazzi che entrano nel vivaio di Trentino Volley?

“Sicuramente il rispetto per i compagni e per il lavoro. Cerchiamo sempre di non esaltarci troppo per le vittorie ma anche di non abbatterci per le sconfitte. L’attività del Settore Giovanile deve essere impostata non sulla vittoria immediata ma sul lungo termine”.

  1. Negli anni dal settore giovanile gialloblù sono usciti campioni che oggi giocano ai massimi livelli. Cosa accomuna questi percorsi di crescita?

“Siamo stati sicuramento fortunati perché abbiamo trovato alcuni atleti che erano dei veri e propri talenti naturali. La nostra bravura è stata nell’aver dosato bene i tempi e aver proposto loro i giusti passi nelle varie fasi della crescita, proponendo loro campionati e tornei adeguati al momento dei ragazzi. Il segreto sta nel lavoro quotidiano in palestra”.

  1. Quanto conta il rapporto con la scuola e con il territorio nel vostro modello di formazione?

“È fondamentale. È sempre chiaro nella testa dei ragazzi che dopo lo sport bisogna avere altro, bisogna sapersi costruire alternativa. È fondamentale che i ragazzi vivano la loro età e trascorrano tempo con i coetanei. Spesso nel mondo dello sport si bruciano le tappe; non è lo stesso nella vita e la maturazione di un atleta passa soprattutto dalla formazione scolastica”.

  1. Qual è il momento in cui capisce che un giovane atleta ha qualcosa di speciale, non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano?

“Non è detto che queste caratteristiche appartengano alla stessa persona… sarebbe troppo bello e facile! Spesso i ragazzi con grandi doti tecniche tendono a responsabilizzarsi troppo e a pretendere tanto da sé stessi, mentre quelli meno dotati tecnicamente hanno doti umane più spiccate. Già in atleti molto giovani si notano velocemente queste caratteristiche: sta agli allenatori farle crescere”.

  1. Guardando al futuro, quale sogno ha per il Settore Giovanile di Trentino Volley?

“Vedere che tanti ragazzi partendo dai gruppi più piccoli sono arrivati a giocare con prima squadra di SuperLega è già di per sé un sogno realizzato. Mi auguro che questo possa continuare ancor di più nei prossimi anni”.

 

In che modo il progetto UNI Trento Volley rappresenta un passaggio naturale nel percorso di crescita dei vostri ragazzi?

“Il progetto UniTrento/Trentino Volley è un supporto importante per i ragazzi nel delicato passaggio tra la pallavolo giovanile e quella “dei grandi”. Lo sport agonistico non è per sempre: è quindi necessario mettere le basi per un futuro non legato alla pallavolo. Il progetto UniTrento sostiene i giovani giocatori nel loro percorso di studio permettendo loro, nonostante i molteplici impegni sportivi, do completare e di conseguire la laurea. Coniugare i valori dello sport e dello studio è la missione di questo progetto che formerà non solo sportivi ma uomini pronti ad affrontare un futuro lavorativo