Campi Liberi

sabato 9 Maggio, 2026

Scuola, lavoro e laboratori di arte bianca: il carcere che educa (e libera). Aielli: «Così ricostruiamo l’autostima e abbattiamo la recidiva»

di

Non solo lavoro, ma una nuova grammatica delle relazioni: l’esperienza della Casa Circondariale di Trento. Al Muse il convegno per «Ricucire futuro»
Superare l’etichetta, la lettera scarlatta che esclude e piuttosto agire riabilitando, verso una prospettiva che sia viceversa inclusiva. Perché, alla fine, non è solo una questione di sicurezza, ma di dignità e prospettive. Ed ecco allora che il carcere smette di essere un perimetro di sola custodia, di privazione, per farsi laboratorio di cittadinanza. A Trento, questa trasformazione passa attraverso l’Area Trattamentale, il motore che attiva percorsi scolastici, professionali e culturali per offrire ai detenuti una «cassetta degli attrezzi» spendibile una volta varcata la soglia d’uscita. «Il cambiamento non è automatico, è un processo graduale che coinvolge l’identità stessa della persona», spiega...

Leggi in libertà

Web Now

Mensile

I primi tre mesi solo a

1 €

Tutte le notizie del tuo territorio sul sito de ilT Quotidiano e newsletter premium incluse

Abbonati

SE SEI GIÀ ABBONATO

Leggi in libertà

tutti i contenuti

Accedi ora con il tuo abbonamento
SITO PREMIUM o COMBO DIGITALE