Il caso

giovedì 7 Maggio, 2026

Cub e Sbm pronti a fare causa all’Università di Trento: «Stop agli accordi con Israele»

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I sindacati attaccano il rettore Deflorian: «Ha chiuso la porta a ogni dialogo»

I sindacati Cub e Sbm annunciano una causa civile contro l’Università di Trento, presentata ieri in conferenza stampa, per chiedere alla magistratura di sospendere/revocare tutte le collaborazioni e i progetti in essere fra l’Ateneo con diverse istituzioni israeliane.
I componenti della comunità accademica avevano avanzato per la prima volta la questione in relazione al caso Ibm Israel (vedi il T del 14 giugno). Si è finiti in Senato Accademico, dove la vicenda si è conclusa con un buco nell’acqua: la petizione, firmata da studenti e professori, non aveva passato il vaglio unanime dell’organo di Ateneo (si «ritiene non sia possibile» ritirarsi da «impegni ormai assunti con i partner e con l’Unione Europea»). La posizione dell’Università è duplice: da un lato si nega l’esistenza di collaborazioni «destinate allo sviluppo di armamenti», dall’altra si afferma che le stesse «non rappresentano una complicità con le decisioni dei governi responsabili di conflitti».

Un atteggiamento che solleva il disappunto dei legali delle due organizzazioni sindacali: «Il collegamento che noi abbiamo ricostruito tra Università e Israele, non è semplicemente un profilo privatistico». Questo il sunto della controversia: «Deflorian ha sempre chiuso la porta al dialogo — riferiscono i sindacati, che hanno deciso di rivolgersi al Tribunale Civile di Trento. «Ciò che troviamo sconcertante — ha spiegato l’avvocato Luca Saltalamacchia — è il rifiuto di fornire prove». Nella diffida del novembre scorso si annoverano gli accordi di Horizon Europe e del programma Nato Science for Peace and Security: progetti di ricerca civili ma che sarebbero suscettibili di «dual use», cioè di una funzionalizzazione in senso militare. Una cosa è certa: la diffida è rimasta lettera morta. Fra le righe del documento la complicità è scritta in cifre: le partnership sono in tutto sei. La più nota, al centro del caso Ibm Israel, è Truman. L’obiettivo del progetto è sviluppare tecnologia AI ma «il know-how prodotto può essere riutilizzato in contesti differenti».