La mobilitazione

sabato 21 Marzo, 2026

«Tacciano le armi, si torni alla diplomazia»: contro la guerra la mobilitazione in piazza di Cgil, Cisl e Uil per invocare la pace

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Le segreterie confederali annunciano la partecipazione alla manifestazione di martedì 24 marzo: una mobilitazione per ripudiare la violenza, difendere il diritto internazionale e fermare i rischi di una nuova crisi energetica

Le armi tornano a dettare l’agenda internazionale e il sindacato trentino risponde chiamando lavoratrici, lavoratori e cittadini alla mobilitazione. CGIL, CISL e UIL del Trentino hanno annunciato la propria partecipazione alla manifestazione in programma a Trento per martedì 24 marzo, un appuntamento nato dall’urgenza di fermare la spirale di violenza che sta infiammando il Medio Oriente e minacciando la stabilità globale. La giornata di protesta si pone come un argine democratico contro la scelta del conflitto armato, ribadendo la necessità di rimettere al centro la diplomazia e la tutela dei popoli.

Le segreterie confederali hanno espresso una posizione netta, sottolineando che «la pace è un valore imprescindibile per permettere il pieno esercizio dei diritti fondamentali dei popoli alla sicurezza e al benessere». Una linea che affonda le radici nei valori democratici del territorio: «Coerentemente al dettato costituzionale, CGIL CISL UIL del Trentino ribadiscono di ripudiare la guerra e la violenza cieca come soluzione alle controversie internazionali».

Il sindacato ricorda come la propria condanna non sia legata a un singolo episodio, ma a una coerenza d’azione che dura da anni: «Lo abbiamo fatto quando la Russia ha invaso l’Ucraina ormai più di quattro anni fa. Lo abbiamo fatto di nuovo condannando sia la strage del 7 ottobre perpetrata da Hamas sia il massacro israeliano contro i palestinesi di Gaza».

L’allarme oggi si sposta sul nuovo fronte che vede coinvolti Washington e Tel Aviv, con il timore di ripercussioni drammatiche non solo sul piano umanitario, ma anche su quello economico e sociale. «Lo facciamo oggi di fronte alla scelta di Stati Uniti ed Israele di bombardare l’Iran rendendo ancora più instabile la situazione di quella regione e aumentando i rischi di una nuova crisi energetica che pagheranno per primi le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati», spiegano le sigle trentine.

Il messaggio finale è un appello alla comunità internazionale affinché si interrompa la logica del sopruso militare: «Nel mondo crescono i conflitti armati e il diritto internazionale viene sbeffeggiato. Tacciano le armi e si torni ad investire nella diplomazia e nel dialogo». Per queste ragioni, il mondo del lavoro si ritroverà martedì nelle piazze del capoluogo, per gridare un no convinto a ogni forma di aggressione.