Emergenza abitare
domenica 1 Marzo, 2026
Emergenza casa, crescono le domande per il contributo all’affitto sul libero mercato: 4mila richieste arrivate
di Patrizia Rapposelli
Si è chiusa la fase delle richieste: numeri in crescita rispetto al 2025
Potrebbero arrivare a quattromila le domande per il contributo integrativo all’affitto sul libero mercato in provincia di Trento. L’anno scorso erano state 3.600, in calo, ma quest’anno la previsione è di un aumento, segno che il bisogno resta alto. Nel giugno 2025 le graduatorie pubblicate dalle Comunità di valle mostravano che le richieste accolte erano state quasi 1.000 nel solo territorio di Trento, di cui 673 trentini, italiani e comunitari e 324 extracomunitari; a Rovereto e Vallagarina le domande erano state 635, di cui 444 di famiglie trentine e nell’ambito dell’Unione Europea e 191 extra Ue; in Alto Garda e Ledro si registravano 502 richieste di contributo all’affitto, delle quali 398 di comunitari, trentini compresi, e 104 di extracomunitari; in Alta Valsugana le domande erano state 341, 264 di trentini e Ue e 77 di extra Unione Europea; nelle Giudicarie la graduatoria contava 218 nuclei, di cui 158 comunitari e 60 extracomunitari; in Rotaliana le domande erano 246, di cui 156 di trentini, italiani ed europei, 90 di extracomunitari; in Val di Non erano state presentate 276 domande, in Val di Sole 48, in Val di Fiemme 107, in Bassa Valsugana e Tesino 87, in Val di Cembra 52, in Paganella 14, sugli Altipiani Cimbri 9. Lo stanziamento provinciale era stato di circa 7 milioni di euro. Dati che fotografavano già una situazione di forte pressione sul mercato della locazione e che quest’anno potrebbero essere superati.
Il contributo si rivolge a quelle famiglie che hanno i requisiti per ottenere l’alloggio pubblico ma la casa non è disponibile nell’immediato. Come è noto, Itea sta lavorando per rimettere sul mercato diversi alloggi ora sfitti. Allo stesso tempo queste famiglie faticano a sostenere i canoni del libero mercato. Sono lavoratori dipendenti, pensionati, nuclei monoreddito o con entrate medio-basse. L’aiuto economico viene calcolato sulla base dell’indicatore Icef e della composizione del nucleo familiare. L’importo può variare da un minimo di 40 euro a un massimo di 300 euro al mese e non può comunque superare il 50 per cento del canone di locazione. Il sostegno viene riconosciuto per dodici mesi e può essere rinnovato per un ulteriore anno, ma deve essere presentata nuovamente la domanda. Dopo due annualità consecutive è prevista un’interruzione di dodici mesi, salvo le eccezioni stabilite dalla normativa provinciale.
La gestione delle domande è affidata agli enti locali: Comunità di valle e Territorio Val d’Adige approvano le graduatorie e concedono il contributo ha chi ha diritto in relazione all’alloggio di residenza. La richiesta deve essere presentata online attraverso la «Stanza del Cittadino», ma prima è necessario ottenere l’attestazione Icef.
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