La delibera
sabato 21 Febbraio, 2026
Trentino, aumentano gli aiuti per le donne vittime di violenza: l’assegno sale a 530 euro
di Redazione
La giunta provinciale adegua gli importi dell'assegno di autodeterminazione dal primo marzo 2026. Attivo anche il contributo fino a 5.000 euro per le spese legali
Nuovi passi avanti in Trentino per il sostegno alle donne che intraprendono un percorso di uscita dalla violenza. La Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, ha deliberato l’incremento degli importi dell’assegno di autodeterminazione, una misura economica fondamentale per garantire l’autonomia personale delle richiedenti.
«Prosegue l’impegno dell’esecutivo a sostegno delle donne vittime di violenza. L’assegno di autodeterminazione rappresenta uno strumento concreto per accompagnarle nel raggiungimento di una piena autonomia personale ed economica», ha dichiarato Fugatti. «Già lo scorso anno ne abbiamo incrementato l’importo, allineandolo al Reddito di Libertà nazionale, e portandolo a 500 euro mensili. Analogamente, con questo provvedimento rafforziamo ulteriormente questa misura per raggiungere tutte le donne che ne hanno diritto».
I nuovi importi dal 1° marzo 2026
A partire dal prossimo 1° marzo 2026, l’assegno mensile subirà un aggiornamento al rialzo:
L’importo standard passerà da 500 a 530 euro mensili.
Per le donne ospitate in strutture residenziali socio-assistenziali (che garantiscono già vitto e alloggio), il contributo sarà riproporzionato da 250 a 265 euro mensili.
Sostegno per le spese legali
Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche il contributo di solidarietà per il patrocinio legale, attivo dallo scorso 15 gennaio. Questa misura è destinata alle donne residenti in provincia di Trento seguite dai servizi sociali, dai Centri Antiviolenza o dalle Case rifugio.
Il contributo serve a coprire le spese legali effettivamente sostenute fino a un massimo di 5.000 euro, intervenendo nei casi in cui non vi siano i presupposti per accedere al patrocinio a spese dello Stato. «Anche questo intervento si muove nella medesima direzione: rimuovere gli ostacoli economici e sostenere concretamente le donne nel delicato percorso di fuoriuscita dalla violenza», ha ribadito il presidente.
Come presentare la domanda
Per accedere ai contributi, le interessate possono presentare domanda attraverso diverse modalità:
Online: tramite la piattaforma digitale «Stanza del Cittadino».
Via mail o PEC.
Raccomandata o consegna a mano.
È inoltre possibile richiedere supporto per l’invio della pratica presso gli sportelli di assistenza al pubblico sul territorio.
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