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venerdì 20 Febbraio, 2026

Sci alpinismo in sicurezza: tra Kit Artva e studio accurato dei bollettini, ecco il decalogo della Val di Sole

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Dalla scelta del percorso alla diffidenza verso i social: i consigli delle Guide Alpine e del Soccorso Alpino per godersi la neve fresca senza rischi

L’adrenalina della discesa in neve fresca, il silenzio delle vette e il fascino della salita conquistata passo dopo passo. Lo sci alpinismo sta vivendo un vero e proprio boom di appassionati, suggellato dal debutto ufficiale come disciplina olimpica ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.

Tuttavia, la bellezza dell’alta montagna nasconde insidie che non possono essere sottovalutate. Per promuovere un approccio consapevole, gli esperti della Val di Sole, con la consulenza della guida alpina Lorenzo Valenti e del referente del Soccorso Alpino Franco Zappini, hanno stilato un decalogo essenziale per la sicurezza sulla neve.

1. Conoscenza del territorio e itinerari ufficiali

La regola d’oro è non improvvisare. Prima di calzare gli sci, è necessario informarsi dettagliatamente sulla meta. «Sapere dove ci si trova e dove si vuole andare è fondamentale», spiega Valenti. Per farlo, è bene consultare i siti web ufficiali come quello dell’ApT Val di Sole, che riporta una lista di itinerari tracciati e suddivisi per difficoltà.

2. Valutare la propria preparazione fisica

Lo sci alpinismo richiede uno sforzo notevole. È vitale scegliere un percorso alla propria portata, valutando correttamente le difficoltà tecniche sia della salita che della discesa. Sui percorsi non battuti, la competenza richiesta aumenta esponenzialmente.

3. Bollettino valanghe: la bibbia dello scialpinista

Prima di ogni uscita è d’obbligo consultare il bollettino valanghe su Valanghe.report. Capire il grado di pericolo e la qualità del manto nevoso nell’area Euregio (Trentino, Alto Adige, Tirolo) è il primo passo per evitare tragedie.

4. Verificare la percorribilità in tempo reale

Oltre ai bollettini, è consigliabile contattare gli uffici delle Guide Alpine della Val di Sole per avere aggiornamenti last minute sullo stato della neve e sulla percorribilità dei sentieri scelti.

5. Kit di autosoccorso: Artva, pala e sonda

Non è solo una raccomandazione, è un obbligo morale e normativo. Il kit di autosoccorso (Artva, pala e sonda) deve essere sempre nello zaino e perfettamente funzionante. «Bisogna saperlo usare nel momento del bisogno», avverte Zappini, ricordando che il tempismo è decisivo per salvare vite umane.

6. Attrezzatura adeguata e abbigliamento “a cipolla”

Presentarsi con un equipaggiamento insufficiente è un errore comune. Oltre a sci e pelli di foca, serve un abbigliamento termico a strati, guanti, berretto e uno zaino con ricambio, bevande calde e crema solare.

7. Mai da soli: la forza del gruppo

Uscire in compagnia è sempre più sicuro. Il gruppo permette mutuo soccorso, ma richiede anche il rispetto delle distanze di sicurezza per non sovraccaricare i pendii durante la progressione.

8. Il pericolo dei Social e dell’Intelligenza Artificiale

Franco Zappini lancia un monito moderno: «Non fatevi ingannare dai video sui social». Molti percorsi spettacolari visti online potrebbero essere fuori portata per un principiante. Allo stesso modo, diffidate degli itinerari generati dall’IA: verificate sempre su canali ufficiali.

9. Attenzione costante: mai abbassare la guardia

Il divertimento non deve escludere la prudenza. Anche in una giornata di sole, le condizioni possono mutare o possono esserci pericoli nascosti. Le “antenne” devono restare dritte per tutta la durata dell’escursione.

10. Affidarsi ai professionisti

Per chi è alle prime armi o vuole affrontare itinerari complessi, la scelta migliore è farsi accompagnare dalle Guide Alpine. Partecipare a uscite organizzate permette di imparare la tecnica e la gestione del rischio direttamente da chi vive la montagna ogni giorno.