Politica
giovedì 19 Febbraio, 2026
Caso Marchetto, il consiglio del Patt: «Votare la sfiducia a Gerosa? Nessuna ipotesi è esclusa. Prima il confronto con Fugatti»
di Redazione
«Il rispetto della nostra storia è valore irrinunciabile alla basa della coalizione, ma riabilitazione e sfiducia sono discorsi separati»
Nessuna decisione ufficiale, ma l’ipotesi di una sfiducia non viene esclusa. Dopo l’incontro di ieri sera e gli ultimi sviluppi del caso scoppiato sull’intitolazione della targa a Clara Marchetto, il Patt prende parola sulla vicenda attraverso un comunicato.
«Il Patt ribadisce fin da subito la necessità di rispettare la propria storia, i valori dell’autonomismo e le condizioni, irrinunciabili, poste alla base del patto di coalizione, ad oggi rispettato, a partire dal percorso di modifica e rafforzamento dello Statuto di autonomia – esordisce la nota – Si tratta di principi fondamentali, così come imprescindibile deve essere l’interesse per il Trentino e per la sua comunità. Nel corso del confronto sono state esaminate tutte le ipotesi in vista della mozione di sfiducia attualmente in discussione, valutandone con senso di responsabilità le implicazioni politiche e istituzionali».
Il partito evidenzia anche come la riabilitazione di Marchetto e la mozione di sfiducia restino due vicende da tenere separate, senza però escludere decisioni drastiche: «Il Consiglio del Partito non ha al momento escluso nessuna delle ipotesi in campo – si legge – ritenendo opportuno procedere preliminarmente a un confronto politico con il Presidente della Provincia, garante del patto di alleanza, e con i partiti della coalizione, in particolare con le forze territoriali e legate all’autonomia».
Parola che passa a Fugatti, dunque, che dovrà vestire i panni del paciere o dare il via libera a una possibile spaccatura netta con FdI e il governo a Roma.
Politica
Freddo e accoglienza, dura interrogazione di Demagri (Casa Autonomia): «Tante persone dormono all'aperto e per agire si guarda il termometro»
di Redazione
L'esponente autonomista: «La Provincia dica se sono valutazioni proprie o se sono scelte che derivano da eventuali impegni assunti con forze politiche esterne al territorio»