La storia
martedì 17 Febbraio, 2026
Dalle pareti di casa alla pista dei campioni: il sogno olimpico di Fulvio, il pittore volontario a Tesero
di Elisa Salvi
«Mi sembra un sogno dare il mio contributo alle Olimpiadi»: la storia di Fulvio Defrancesco, che tra rametti di pino e salatura delle piste, cura il tracciato dove sfilano leggende come Klaebo e Pellegrino
Con meteo e temperature che mettono alla prova la bravura dei preparatori delle piste dello stadio del fondo di Lago di Tesero, il contributo dei volontari addetti ai tracciati è fondamentale. Uno di loro è Fulvio Defrancesco, di professione pittore edile, ma che per i Giochi invernali fa parte del team delle piste. «Mi sembra un sogno dare il mio contributo alle Olimpiadi. Sono un grande appassionato di fondo, in passato ho fatto anche diverse gare: è bellissimo. In occasione dei Mondiali o delle Coppe del Mondo, per via del lavoro, non ho mai potuto fare il volontario. Ma per questi quindici giorni mi sono organizzato col lavoro e riesco a essere allo stadio di Tesero alcune giornate alla settimana».
Gli addetti alle piste sono divisi in squadre, formate da quattro o cinque persone. Ciascun team si occupa di uno dei cinque settori in cui è diviso lo stadio. «Noi arriviamo, al mattino, dopo la battitura dei gatti oppure a fine gara, prima che i gattisti preparino le piste per il giorno seguente. Al mattino la convocazione è alle 6.30, ogni squadra raggiunge a piedi il suo settore, il mio è quello vicino alla chiesetta, dopodiché si comincia a distribuire rametti di pino per delimitare la pista. Questi rami indicano dove posizionare i divisori, di colore blu, per separare i diversi tracciati. Se si lavora nel pomeriggio, invece, si tolgono divisori e rami, in modo che poi passino i gatti. È un’attività semplice, che si fa in poche ore, ma che è utile per lo svolgimento delle gare».
Altrettanto necessaria la salatura per via delle alte temperature e della pioggia. «Per il caldo di questi ultimi giorni, più di una volta, abbiamo anche buttato il sale per rendere le piste più dure». Una volta terminata la preparazione dei tracciati, Fulvio e i suoi compagni hanno il tempo di godersi le gare: «Stiamo a bordo pista, anche per controllare che non ci siano eventuali problemi. La situazione, finora, è sempre stata tranquilla, perciò a volte ci raggruppiamo per guardare insieme le gare sul maxischermo ed è bellissimo vedere in azione, a pochi metri di distanza, i campioni del fondo da Klaebo, a Pellegrino, al nostro Simone Daprà».
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