La base autonomista

domenica 15 Febbraio, 2026

Caso Clara Marchetto, la base del Patt ribolle. «Non possiamo più stare in giunta con questa gente»

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Sul web, sotto ai post delle Stelle Alpine, si scatenano i commenti: «Ora basta, mollate questa destra nazionalista»

La reazione del Partito autonomista alle parole di Francesca Gerosa su Clara Marchetto è stata durissima. Una difesa strenua delle ragioni dell’autonomismo e dell’antifascismo che hanno ribattuto all’assessora Francesca Gerosa, al deputato Alessandro Urzì e al ministro Francesco Lollobrigida, che ha trovato pure lui il tempo di dire la sua sulla beniamina delle Stelle Alpine additata come criminale dagli esponenti di Fratelli d’Italia. «Tutto bene caro Patt — scrive con aria di sfida la consigliera dem Lucia Maestri sotto ai post indignati del partito autonomista — tutto condivisibile. Ma allora spiegaci perché rinneghi la tua storia stando in giunta con Fratelli d’Italia che la tua storia misconosce. La tua credibilità si misura anche in atti di coerenza. Altrimenti la racconti lunga». Che questo lo dica qualcuno del Pd, è dialettica tra le parti. Ma se queste stesse parole arrivano anche dalla base delle Stelle Alpine è un’altra cosa. «Siete voi che governate con questa gente», si legge sotto al post con il comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale del Partito autonomista. La lista dei commenti è lunga, e tutti, davvero tutti, rimproverano al Patt l’alleanza con Fratelli d’Italia: «Tornate ad essere autonomisti seri e mollate questa destra nazionalista che da noi ha fatto solo danni e continua a farli»; «Cominciate a staccarvi da certe coalizioni e portare avanti una vera linea da partito che vuole onorare il nome che porta»; «Non si può essere autonomisti e alleati di un partito nazionalista»; «Siete voi alleati di FdI, che non vuole la riabilitazione di un’antifascista, come è ovvio. Prima o poi i nodi vengono al pettine».
Commenti arrabbiati si leggono anche sotto al post del segretario del partito e assessore Simone Marchiori: «Chi è causa del proprio mal pianga se stesso», scrive un utente di Facebook. E un altro: «Sono gravi certe farneticazioni, nello stesso modo che un autonomista si affianchi a chi le ha proferite». Qualcuno cerca di argomentare più diffusamente: «Da semplice cittadino mi chiedo davvero come sia possibile condividere la strada con un partito che si pone su posizioni tanto atrocemente offensive della nostra storia, memoria, valori. Autonomismo e antifascismo sono e saranno sempre un’unica cosa».