Il caso
sabato 14 Febbraio, 2026
Mendola, addio a 40 anni di battaglie: le baite di Cavareno vendute all’asta per oltre 1,3 milioni di euro
di Walter Iori
Dopo decenni di ricorsi tra usi civici e abusi, il Comune chiude la partita sulla località Genzianella. Record di richieste per i lotti da ricostruire: 122 offerte, molte dall'Alto Adige
Con l’approvazione dello schema dei contratti di compravendita e relativa autorizzazione alla sottoscrizione, la giunta comunale di Cavareno ha definitivamente concluso il lungo iter burocratico della vendita all’asta di sei lotti delle baite in località Mendola. La recente asta, affidata a Patrimonio del Trentino S.p.A, ha permesso al comune di introitare un milione e 362 mila euro e la base della gara di vendita partiva da un minimo di 38 mila euro, per il lotto più piccolo, e da 96 mila euro per quelli più importanti per struttura e superficie. Una prima vendita di cinque lotti nel 2023, aveva fruttato oltre 700 mila euro. La graduatoria finale, pubblicata da Patrimonio del Trentino, riporta gli importi dell’offerta con i nominativi degli aggiudicatari.
Il lotto numero 1 è stato assegnato a Patrick Ennemoser per 132 mila euro, il 2 a Wolfang Moser per 203 mila euro, il 3 a Dorothea Rizzi per 251 mila euro, il 4 a Judit Woernhart e Julian Lair per 251 mila euro, il 5 a Martin Werner per 202 mila euro, il 6 a Lukas Gamper per 323 mila euro. Le offerte pervenute entro la scadenza del 15 settembre 2025 sono state ben 122, a dimostrazione dell’interesse, soprattutto da parte di cittadini altoatesini, per le piccole baite e terreni circostanti in questo territorio di confine.
Usi civici, abusi e ricorsi
La vicenda delle baite di Cavareno, costruite negli anni sessanta su terreni gravati da uso civico, si trascina da oltre 40 anni con cause tra privati ed amministrazione comunale, fino ad arrivare al Consiglio di Stato che diede definitivamente ragione al comune, restituendone di fatto la proprietà. Gli immobili oggetto di vendita sono ubicati nel territorio catastale di Cavareno presso la località Genzianella a quota 1.530 metri, nei pressi della stazione di partenza della pista da sci Golf della Mendola. La zona è da considerarsi una località riposante e quieta, circondata da boschi e prati, che nella stagione invernale si pone al centro del comprensorio sciistico del Passo della Mendola.
I beni sono costituiti da manufatti tipo baita in legno e terreno pertinenziale, con fondazione a platea e senza interrato, un solo piano terra, elevazioni perimetrali con struttura portante e tamponamenti in legno, tetto in legno e copertura in lamiera. In qualche caso le baite si presentano in cattivo stato di conservazione, sia per la mancata manutenzione nel tempo, sia per atti vandalici succeduti nel passato. Una decina di immobili vennero addirittura dati alle fiamme da ignoti una decina di anni fa, presumibilmente in segno di protesta per averli costruiti su suolo pubblico. Per tutti gli edifici è prevista un’unica categoria di intervento: la demolizione con ricostruzione, con una dimensione massima uguale per tutti.
L’autorizzazione all’estinzione del vincolo d’uso civico è stata concessa e la relativa annotazione verrà cancellata al più tardi in occasione del rogito di alienazione dei beni. In base al piano regolatore del Comune di Cavareno, gli immobili venduti sono regolamentati da uno specifico piano attuativo che prevede la possibilità di aumentare il volume in proporzione allo stato di fatto e comunque non superiore ai 150 metri cubi. Nel piano attuativo sono presenti le schede di ciascun manufatto e dove è presente la possibilità di demolizione per grave instabilità, si dovrà procedere con una radicale opera di riqualificazione architettonica. L’altezza massima non dovrà superare i 4,5 metri a metà falda e le nuove strutture dovranno essere in legno e materiali compatibili con l’ambiente di montagna.
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