Il caso

mercoledì 11 Febbraio, 2026

Azoto al posto del ghiaccio, Tommaso torna in lista per un nuovo cuore: «Serve un miracolo entro due giorni»

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Dopo la crisi emorragica il bambino è nuovamente idoneo al trapianto, mentre le inchieste di Napoli e Bolzano cercano la verità. Il legale della famiglia: «Ultimo appello, poi sarà inutile»

Il tempo per il piccolo Tommaso è ormai scandito da un orologio impietoso. È un appello disperato quello lanciato dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, che ha confermato come il bambino sia stato nuovamente inserito nella lista d’urgenza dei ricevitori dopo aver superato una gravissima crisi emorragica. La finestra per salvarlo è strettissima e la tensione è massima, come spiegato chiaramente dal legale: «Serve un cuore entro due giorni, altrimenti sarà tutto inutile». Senza un nuovo organo compatibile che arrivi entro le prossime quarantotto ore, ogni sforzo clinico rischia purtroppo di diventare vano.

Il caso ha assunto contorni drammatici non solo sul piano medico ma anche giudiziario, con due procure che lavorano in parallelo per ricostruire cosa sia accaduto durante il primo tentativo di trapianto effettuato all’ospedale Monaldi di Napoli. Al centro dell’inchiesta c’è il cuore arrivato dal Nord Italia, che secondo la denuncia della famiglia sarebbe giunto a destinazione in condizioni non ottimali. Proprio su questo aspetto Petruzzi è categorico nel sottolineare che l’intervento è oggetto di denuncia perché l’organo sarebbe giunto in uno stato già compromesso, prefigurando un possibile errore nella catena di conservazione o di trasporto.

Mentre la Procura di Napoli si concentra sulle procedure interne al nosocomio e sulle valutazioni cliniche dei chirurghi, i magistrati di Bolzano stanno setacciando i passaggi relativi al prelievo dell’organo e al suo trasferimento verso il Sud. Gli inquirenti altoatesini puntano a verificare se siano stati rispettati i rigidi protocolli termici, poiché il sospetto è che il deterioramento sia avvenuto proprio durante il tragitto. In questo clima di attesa sospesa, la novità del reinserimento in lista rappresenta l’ultima, flebile speranza. «Dopo una emorragia» fa sapere ancora Petruzzi, «il piccolo è stato escluso dalla lista dei ricevitori dove però è stato nuovamente inserito dopo avere superato la crisi. Ora è necessario che giunga quanto prima un organo».

Il recupero parziale del piccolo ha dunque riaperto tecnicamente la strada a un nuovo intervento, trasformando queste ore in una mobilitazione nazionale per trovare un cuore che, questa volta, possa davvero battere con forza nel petto di Tommaso.