Milano Cortina

mercoledì 11 Febbraio, 2026

L’oro trentino Pietro Sighel raccontato da papà Roberto: «La sua esultanza? Era preparato. Non è arrogante, l’ha fatto per i compagni»

di

«Ha ancora tre gare e mi auguro le affronti tutte come questa, con mente fredda»
Pronti, partenza, oro! Non poteva iniziare in un modo migliore l’avventura italiana, e in larga parte anche trentina, dello short-track nell’Olimpiade di Milano e Cortina. La vittoria della squadra azzurra è frutto del lavoro, del talento di una rosa profonda, ma anche di un «credito» con la fortuna come racconta Roberto Sighel, padre di Pietro e come lui campione in passato del pattinaggio di velocità. Roberto conosce bene come nello short track la differenza tra vittoria e sconfitta possa passare da pochi centimetri, da errori minuscoli, errori che quest’anno avevano spesso penalizzato la compagine azzurra «e quindi avevamo un po’ di credito con la fortuna – dice, godendosi la festa – Però poi la ga...

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