La doppia tragedia
domenica 8 Febbraio, 2026
Sabato tragico in Trentino: due morti travolti da valanghe sul Lagorai e sulla Marmolada. Allerta neve ancora alta
di Davide Orsato
Dopo le abbondanti nevicate e il rialzo termico, il manto instabile ha tradito esperti scialpinisti: le vittime sono Ettore Turra e Alex Farronato
C’erano tutte le avvisaglie di un sabato da «bollino rosso» sulle montagne trentine, e non solo. La tanta neve caduta nei giorni scorsi, il manto non ancora stabile, la giornata mite. E tanti, tanti, sciatori ad approfittare di quello che sembrava una giornata perfetta. E ieri sera, poco lontana l’una dall’altra, sono arrivate le due tragiche notizie. Due persone sono morte sotto due distinte valanghe. Ettore Turra, trentino del Primiero, 41 anni, sul Lagorai e Alex Farronato, veneto di Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza, sulla Marmolada.
Il primo allarme Non erano ancora le 12.30 quando una valanga di dimensioni imponenti si è staccata sopra il lago di Paneveggio, precipitando lungo il canale che scende da Forcella Ceremana. Siamo al confine tra la val di Fiemme e il Primiero, nell’estremità orientale del comune di Predazzo. È una zona, però, poco battuta dallo «sci di massa». Ma c’è comunque qualcuno: è una comitiva del Primiero, quattro persone tra i trenta e i quarant’anni: scialpinisti che conoscono quelle montagne come le loro tasche. È uno di loro, solo sfiorato dalla slavina, a chiamare i soccorsi.
Il soccorso La centrale unica delle emergenze di Cristo Re ha attivato subito due elicotteri del nucleo provinciale mentre la Guardia di Finanza si è resa immediatamente disponibile. Allertate per il salvataggio, le stazioni di Moena e di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino, oltre alla polizia di Stato e ai cinofili della Finanza. I soccorritori sono riusciti immediatamente a recuperare due degli sciatori, illesi, notando un terzo semisepolto dalla neve e con una gamba fratturata. Sono sembrate subito critiche le condizioni della quarta persona, Ettore Turra, estratta in arresto cardiaco. È stato portato al Santa Chiara di Trento: durante il disperato viaggio in elicottero i soccorritori non hanno mai smesso di praticargli il massaggio cardiaco. Quando è arrivato a Trento era ancora vivo, ma in condizioni disperate. Poi, attorno alle 17 la terribile notizia: Ettore Turra, alla fine, non ce l’ha fatta. Era arrivato alla cifra tonda dei 40 da pochissimo, a dicembre. Camionista e grandissimo appassionato di montagna, lascia la moglie e due figli. Abitava a Siror e in tutte le frazioni del Primiero lo conoscevano davvero in tanti.
Intanto, sopra Bellamonte, la bonifica con sonda Artva ha chiarito che non c’erano altre persone coinvolte. Purtroppo, la valanga si è staccata in uno dei punti peggiori: quel canalone è molto noto per gli amanti dello sci in mezzo alla natura, ma allo stesso tempo è un imbuto dal quale, in caso di slavine, c’è difficilmente scampo. Da giorni, su tutte le montagne del Trentino c’è l’allerta tre (marcata) sopra il limite del bosco, a causa degli stati deboli persistenti sopra il manto nevoso. Una situazione che durerà anche per la giornata di oggi. Il Soccorso alpino del Trentino raccomanda la massima attenzione e di informarsi sempre prima di pianificare un’escursione sugli sci.