storie al femminile
giovedì 17 Agosto, 2023
Rossella Olivotto, di nuovo a Trento dopo 13 anni: «L’Itas sarà la mina vagante della Serie A1»
di Alessio Kaisermann
La centrale è pronta a vestire la maglia gialloblù: «Felice e orgogliosa di tornare a casa»
Per 13 anni ha girato l’Italia, lasciando Trento quando ne aveva 19 per seguire la sua strada: la pallavolo.
Rossella Olivotto torna a casa da giocatrice matura, pronta per aggiungere la sua esperienza ad una nuova realtà come quella della Trentino Volley che per la prima volta nella sua storia si affaccia alla Serie A1.
Lunedì scorso è stato il giorno della presentazione al pubblico attraverso l’incontro con la stampa, organizzato come preludio alla prima seduta di allenamento della nuova stagione.
Fra i tanti sorrisi che non è stato difficile intercettare c’era anche il suo, quello di Rossella, che tradiva tutta la soddisfazione per essere tornata a vestire la maglia gialloblù dopo averla lasciata nel 2010 quando contribuì a portare in B1 l’allora Trentino Rosa.
Olivotto, quali sono le sue prime sensazioni?
«Sono felicissima perché torno a casa e perché posso dare una mano al club della mia città nella massima Serie italiana. Credetemi per me è un doppio onore: la Serie A1 e Trento».
Il suo è stato l’ultimo ingresso nella rosa ma avrà comunque avuto modo di conoscere i nomi e le caratteristiche delle sue compagne. Che idea s’è potuta fare, fin qui?
«Devo dire che ho sensazioni tanto positive. Ovviamente non c’è da credere che questo significhi che sarà tutto semplice, anzi. Sarà un campionato tosto, il campionato italiano è di livello assoluto e quest’anno lo sarà ancora di più perché molte campionesse ne fanno parte».
Quindi quali obiettivi vi siete prefisse?
«Come ha detto il presidente nel suo saluto iniziale non dobbiamo vincere ma vogliamo vincere. È un buon approccio psicologico alla stagione e lavoreremo per questo».
Ok, concetti motivazionali e dal forte impatto mediatico ma ci dica cos’è lecito attendersi.
«Dobbiamo essere realisti: tante società hanno costruito delle ottime squadre con l’intento di lottare tutta la stagione per un posto nella prima fascia, quella più alta, della classifica. Per quanto ci riguarda l’idea che mi sono fatta è che noi potremo dire la nostra. Secondo me potremmo provare ad essere la mina vagante di questa stagione».
E farne parte, di questa nuova avventura, per lei cosa significa?
«Significa tanto. Sono tornata nella mia città. Per qualsiasi giocatore vestire i colori della propria città ai massimi livelli non può che essere entusiasmante. Sono carichissima, voglio dare il massimo».
Ha inciso maggiormente il tornare a casa o la categoria in cui da quest’anno milita la Trentino Volley?
«Beh è chiaro che la categoria ha fatto la differenza, diciamo che però accostandola alla possibilità di ritornare a Trento è stata la combine che non mi ha fatto avere dubbi».
Chi è Rossella OIivotto?
«Una ragazza piuttosto semplice, credo. Mi ritengo una ragazza solare, mi piace tantissimo stare con le mie compagne e fare gruppo. Sono consapevole che molto dei risultati che si ottengono in una stagione dipenda anche da questo. Sono anche molto altruista, mi piace essere d’aiuto e con l’esperienza che ho maturato spero davvero di supportare le mie compagne nell’avventura, in modo particolare con le più giovani. Diciamo che non mi tiro indietro, ecco».
Lei è una che si arrabbia? Che fa rumore nello spogliatoio, insomma.
«No, non sono una brontolona. Se proprio non accade qualcosa di fuori dagli schemi difficilmente assumo atteggiamenti scontrosi ma sono molto testarda, questo sì. Sono cocciuta e voglio vincere. Questo può fare la differenza sui miei stati d’animo».
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