L'opera

domenica 18 Dicembre, 2022

Ronzo, finanziato il nuovo asilo nido con vista sulla vallata

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L'edificio sarà a "energia zero" e prevede 30 mq di verde per ogni bimbo. Per la primavera 2025 i lavori potrebbero essere già conclusi

Un edificio Nzeb, e cioè a energia quasi zero, di circa 270 metri quadrati, totalmente in legno xlam e lamellare, dotato di pannelli solari e riscaldamento a pavimento, e in grado di ospitare fino a 20 bambini, ciascuno dei quali avrà a disposizione ben 30 metri quadrati di verde. È ciò che prevede il progetto, già in via di definizione, del nuovo asilo nido comunale di Ronzo-Chienis. L’edificio sorgerà sopra la palestra, proprio su quel tetto verde dove ora c’è il parco; una porzione di quest’ultimo diverrà parte integrante del nuovo asilo nido, mentre l’altra resterà a disposizione del pubblico. Ad occuparsi del progetto il giovane architetto Carolina Corsaro (classe 1993) della società Nova Agenzia di Arco: «Il nuovo asilo nido è stato pensato per accompagnare la crescita dei più piccoli in modo da stuzzicare la loro curiosità. Rispetto a un asilo nido tradizionale, gli spazi non sono compartimentati e la pianta è decisamente fluida e versatile. È stato pensato un grande salone centrale con un elemento catalizzatore al centro – un grande albero di legno – sotto il quale si possono svolgere diverse attività laboratoriali. Grazie al doppio affaccio, che restituisce un effetto di immersione nel parco e nello sfondo della Val di Gresta, i bimbi potranno sempre rivolgere lo sguardo verso la natura circostante, accorgersi del cambio delle stagioni e del passare del tempo». Soddisfatto anche il sindaco Gianni Carotta: «Il costo complessivo si aggirerà intorno ai 600 mila euro e sarà completamente finanziato dai fondi del Pnrr, i quali copriranno anche eventuali sforamenti dovuti all’aumento del costo dei materiali. Rispetto all’attuale, la capienza aumenterà da 18 a 20 posti, per soddisfare i parametri del Pnrr, che sono basati su studi di statistica demografica». Ma come si è arrivati a questo risultato? Andiamo con ordine. Attualmente il nido è situato nella stessa struttura, di proprietà della parrocchia, che ospita la scuola materna. Circa un anno fa, il gestore di quest’ultima ha ottenuto un contributo provinciale per la ristrutturazione complessiva dello stabile; un contributo che, tuttavia, interessava solo la parte attinente alla scuola materna stessa. Di conseguenza, pur riconoscendo il pubblico interesse dei lavori, il comune è stato costretto a trovare una soluzione diversa e specifica per il nido. Che fare? Come spiega Carotta, le alternative non erano poi molte: «Dal momento che la priorità dell’amministrazione era garantire la continuità di questo indispensabile servizio, e dal momento che il comune non poteva farsi carico della ristrutturazione della parte attinente al nido – si parla di interventi per circa 400 mila euro su di una struttura che, va ricordato, non è nemmeno di proprietà del comune – a marzo 2022 abbiamo scelto di sfruttare le opportunità offerte dal Pnrr presentando istanza di finanziamento per la realizzazione di una nuova sede». Ebbene, quell’istanza è stata accettata e da quel momento le cose hanno iniziato a muoversi molto velocemente. A fine novembre, attraverso una doppia delibera del consiglio e della giunta, il comune ha rispettivamente approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e affidato l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva. «Lo abbiamo messo nero su bianco in delibera: i tempi devono essere celeri. E infatti – prosegue Carotta – attendo a giorni il progetto definitivo per poterlo presentare alle varie commissioni. Poi se non ci saranno proroghe ministeriali alle scadenze previste e al netto di ritardi nei bandi, entro fine gennaio 2023 dovrà essere conclusa la fase progettuale ed entro fine marzo dovranno essere assegnati i lavori, che potranno così iniziare entro fine anno. È quindi ipotizzabile che tra l’inverno del 2024 e la primavera del 2025 Ronzo-Chienis avrà il nuovo asilo nido comunale. A quest’ultimo si aggiungerà, come detto, la nuova scuola materna, ed entrambi andranno ad aggiungersi alla nuova scuola elementare – la cui ristrutturazione è terminata pochi anni fa. Ma potrebbe non essere finita. Secondo Carotta, infatti, «la Provincia sta valutando l’opportunità di un intervento di risanamento della palestra. Se anche questa operazione dovesse concretizzarsi – conclude il sindaco – allora potremmo davvero parlare di un polo scolastico tutto nuovo e completo».