Il caso

domenica 17 Settembre, 2023

Nas a Casa Serena, trovato cibo scaduto

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Rilievi alle condizioni della cucina. Un precedente sopralluogo un mese fa

Cibo scaduto e diversi rilievi sulle condizioni igieniche della cucina, sia sullo stato del fornello e degli elettrodomestici, sia su quello degli ambienti. Sono emerse delle criticità a seguito del sopralluogo dei Nas a Casa Serena, la struttura di Cognola dedicata principalmente a ragazzi in età di sviluppo e a giovani adulti con gravi handicap. L’ispezione, naturalmente a sorpresa, risale al tardo pomeriggio di venerdì. Come già riportato dal T, il sopralluogo è arrivato una manciata di giorni dopo che alcuni ospiti (cinque secondo quanto si apprende dalla struttura) avevano accusato una serie di sintomi, tra cui problemi intestinali. Il giorno dopo emergono altre novità, tra cui una precedente ispezione che risale solamente a poco più di un mese fa, il 13 agosto, e alcuni paralleli con sopralluoghi avvenuti in strutture simili, in Trentino ma anche in Veneto, gestito dallo stesso operatore del servizio di refezione.

Le contestazioni
Ma andiamo con ordine. I Nas hanno rilevato diverse criticità all’interno della cucina della struttura. Tra le più gravi, la presenza di numerose scatole di cibo scaduto sugli scaffali del magazzino. Confezioni che sono state poste sotto sequestro: erano abbastanza da riempire cinque scatole. Le altre irregolarità riguardano gli ambienti, considerati «non idonei» per questioni correlate alla pulizia. È vero che il sopralluogo è avvenuto durante la preparazione dei pasti, ma i carabinieri del Nucleo antisofistificazione e sanità hanno comunque rilevato uno stato non ideale del piano cottura, oltre alla presenza di ragnatele e di formiche oltre che di «sporco vetusto», cioè presente da tempo, nelle vicinanze del piano cottura. Inoltre, sono stati rinvenuti dei problemi anche per quanto riguarda lo stato delle vasche di raccolta dell’acqua e il funzionamento della lavastoviglie, non completamente utlizzabile. Motivo per cui alcune stoviglie dovevano essere lavate a mano, un procedimento che si cerca di evitare nelle cucine che si occupano di ristorazione per gruppi. Insomma, una serie di problemi che comunque non hanno portato ad altre iniziative se non al sequestro del materiale scaduto.

L’altro precedente
Di per sé un controllo in una residenza dedicata a persone con handicap, dunque sanitaria, non è un’eccezione. Di norma, però, avviene una o due volte l’anno, a distanze non ravvicinate. Nel caso di Casa Serena, invece, risulta un precedente sopralluogo del 13 agosto. Anche in quel caso erano state rilevate irregolarità nella conservazione degli alimenti, con del cibo scaduto e confezioni rotte. «Eredità della precedente gestione», avevano spiegato i responsabili della mensa. E, in effetti, la ditta è cambiata di recente.

Controlli nel Nordest
Ma il controllo avvenuto a Cognola non è isolato. L’attuale gestore, infatti, ha avuto diverse rilievi in ambito sanitario in altre mense. Tra queste, quella di un’Rsa trentino. Ma altri casi sono emersi a Padova e a Treviso: in quel caso era partita un’indagine per frode. Al momento, però non ci sono addebiti di sorta nel caso trentino. Resta solo un’ipotesi,