l'opinione
sabato 8 Aprile, 2023
La Provincia di Trento ordina l’abbattimento degli orsi. La reazione della Lega ambientalista (LAV): «Decisione indegna»
di Sara Alouani
Secondo l'associazione animalista uccidere metà della popolazione dei plantigradi sarebbe una rappresaglia che aggiungerà «sangue innocente»
La lega anti visezione (LAV) si scaglia contro la decisone della Provincia di Trento di uccidere subito 4 orsi, poi altri 60. Una rappresaglia che l’associazione reputa indegna poiché andrebbe a sterminare la metà della popolazione dei plantigradi.
«Alla luce della conferma del decesso di Andrea Papi, che ancora piangiamo, a causa dell’aggressione di un plantigrado, -si legge nel comunicato- quella del Presidente Fugatti è una reazione priva di ogni fondamento logico e scientifico, mossa solamente da un senso di becera vendetta».
Simone Stefani, Vicepresidente nazionale LAV e responsabile trentino dell’Associazione dichiara che «Questa rappresaglia aggiungerà solo sangue innocente a sangue innocente mentre l’Amministrazione provinciale trentina, come tutte quelle che l’hanno preceduta, non è stata in grado di favorire la convivenza pacifica nel rispetto della vita degli umani e degli orsi». Secondo Stefani si tratterebbe di «una lucida strategia politica e ideologica» non scientifica.
Forti le accuse della Lega contro la Provincia di Trento, che ha dimostrato «inadeguatezza nel gestire la sicurezza dei cittadini». Sempre secondo quanto riportato dalla LAV«tutti gli incidenti registrati nel corso degli anni sono sempre riconducibili a comportamenti umani inadeguati al contesto di un incontro con l’orso».
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