Bambini

giovedì 1 Dicembre, 2022

La montagna spiegata ai bambini

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Il libro è rivolto a piccoli e meno piccoli curiosi, forti di un amore per la natura e di un desiderio di stare all’aria aperta

Cosa sono e come si sono formate le montagne? Quali sono le montagne più alte del mondo? Che animali ci vivono? E che piante ci sono? Queste sono solo alcune delle domande a cui risponderà l’incontro La montagna spiegata ai bambini, organizzato alla Sat di Trento domani alle 18.30. L’occasione parte dall’omonimo libro, La montagna spiegata ai bambini, scritto da Simona Bursi e Denis Perilli (edizione Idea Montagna, collana Cultura & Benessere, 2022), che racchiude diversi concetti e si sviluppa attraverso dieci capitoli che parlano della montagna, della sua natura, dei suoi abitanti e degli umani che la abitano e la frequentano. «L’ultimo capitolo però è diverso – racconta Perilli — perché porta con sé un messaggio di amore e di rispetto per la montagna, una sorta di testimone che il piccolo o il grande lettore dovrebbe far proprio e trasmettere ad altri».
I due autori, Simona Bursi e Denis Perilli, saranno presenti all’incontro insieme a Elena Guella, vicepresidente della Sat, Società Alpinisti Tridentini. «In Sat – spiega Guella – promuoviamo da 150 anni la conoscenza delle montagne trentine. Gestiamo rifugi, bivacchi e diverse altre strutture che sono punto di riferimento indispensabile per la sicurezza e il ristoro degli alpinisti. Curiamo la segnaletica e la manutenzione di 5.500 chilometri di sentieri alpini, sentieri attrezzati e vie ferrate grazie al lavoro dei soci volontari. E naturalmente raccontiamo la montagna attraverso parole e fotografie con libri, incontri, mostre e pubblicazioni».
L’invito alle giovani generazioni, bambini e bambine e ragazzi e ragazze, è dunque quello di imparare a conoscere le montagne, soprattutto oggi che siamo in pieno disequilibrio ambientale. «“La montagna spiegata ai bambini” – spiega Perilli – non vuole essere solo un libro informativo e divulgativo, ma anche, e soprattutto, uno scritto per acquisire sensibilità, un percorso tra natura, curiosità e comportamenti responsabili. Un libro da condividere tra adulti e ragazzi, insegnanti e alunni, un manuale per istruttori di alpinismo giovanile».
Interessante anche capire chi sono «i bambini» a cui è rivolto questo libro. E a spiegarlo sono proprio gli autori: «Abbiamo deciso di rivolgere questo libro a tutti quei giovani e anche meno giovani, che siano in possesso di curiosità, voglia di stupirsi, entusiasmo, amore per la natura e irrefrenabile istinto di stare all’aria aperta».
Entrando nei dettagli, il libro è ricco di fotografie, immagini e grafiche e la lettura è scorrevole. Curioso il capitolo dedicato ai miti e alle leggende delle montagne con i racconti degli abitanti dei boschi tra fate, gnomi, elfi, folletti, principesse, streghe e ninfe. Scrivono gli autori: «Se vuoi fare amicizia con loro, devi prima imparare a conoscerle. Puoi cominciare con queste leggende che abbiamo scelto per te, ma, prima di inoltrarti nel bosco, sappi che non tutte queste creature sono buone e gentili. Per cui presta attenzione!».
O ancora il capitolo dedicato al giusto abbigliamento per un’escursione in montagna: «Il vestiario di base è l’altra componente che influenzerà la tua avventura in senso positivo o in senso negativo. I capi da indossare devono innanzitutto essere comodi. Inoltre, un utile consiglio è quello di vestirsi “a cipolla”».
Il linguaggio, semplice e diretto, serve anche a far riflettere: come le dieci regole per dare il buon esempio. «Sono principi semplici, ma non scontati, basati sul rispetto e che derivano dal buon senso — conclude Perilli – come quello di non gettare rifiuti, di non disturbare gli animali, di non accendere fuochi se non nelle aree attrezzate, o di non uscire mai dal percorso segnato. O ancora di frequentare la montagna in maniera “dolce”, senza esigere quello che non può offrire, ma rispettando e apprezzando quello che può dare».